Sostituzione del ginocchio non tempestiva nella maggior parte dei casi

Negli USA la vasta maggioranza dei pazienti con osteoartrosi che vengono considerati candidati alla sostituzione totale del ginocchio non riceve l’intervento in modo tempestivo, mentre molti candidati non appropriati vi vengono sottoposti prematuramente, il che crea rischi importanti in entrambi i casi.

Lo rivela uno studio condotto su 8.002 casi di osteoartrosi del ginocchio, che per primo ha valutato prospetticamente la tempestività di questi interventi su un campione così ampio.

Oltre al dolore prolungato, il ritardo della sostituzione del ginocchio nei casi in cui l’intervento è considerato appropriato può portare ad una cascata di eventi indesiderati, come affermato dall’autore prof. Hassan Ghomrawi della Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago.

L’osteoartrosi causa deterioramento della funzionalità, ed alcuni pazienti non riescono più ad allungare correttamente le gambe, il che influenza la deambulazione e la mobilità. La mancanza di esercizio inoltre crea anche problemi di natura cardiovascolare, e potrebbe instaurarsi anche uno stato depressivo.

L’impatto complessivo di queste complicazioni potrebbe essere devastante. In secondo luogo, inoltre, la stessa chirurgia potrebbe apportare benefici inferiori se ritardata.
Aspettando troppo a lungo il recupero funzionale potrebbe essere inferiore, ed esso è comunque ridotto anche se l’intervento è tempestivo. Effettuare l’intervento troppo presto invece, oltre a non apportare praticamente alcun beneficio, può significare esporre il paziente ai numerosi rischi comportati da un intervento chirurgico maggiore.

Dato che la sostituzione totale del ginocchio è elettiva, la scelta dell’eventualità e dei tempi della sua effettuazione dipende anche da molteplici fattori demografici, socio-economici e socio-culturali, anche nel contesto del dolore.

Per quanto sia ragionevole presumere che un sottogruppo di pazienti abbia buone ragioni per evitare l’intervento, come controindicazioni mediche, necessità di prendersi cura di altri o altro ancora, il resto di fatto ne trarrebbe beneficio.

Le evidenze indicano diverse ragioni specifiche per i ritardi nella popolazione afroamericana, fra cui anche una maggiore probabilità di avere attese ridotte dall’intervento.
Inoltre, le reti mediche nelle comunità con un’elevata proporzione di soggetti di etnia afro-americana hanno maggiori probabilità di essere piccole ed insulari, il che potrebbe determinare un minore utilizzo ed uno scarso accesso alla sostituzione totale del ginocchio.

La comprensione delle ragioni e delle difficoltà alla base dei ritardi in queste sotto-popolazioni è molto importante, in quanto è stata dimostrata la superiorità della sostituzione del ginocchio rispetto alle alternative gestionali non chirurgiche.