Telemedicina: pazienti anziani con malattia renale, partner di cura e medici

Attualmente la telemedicina risulta essere un mezzo innovativo e conveniente per migliorare l’accesso alle cure per le persone con malattie croniche, comprese le malattie renali. Tuttavia, sono sconosciute le percezioni della telemedicina tra i pazienti più anziani con malattie croniche, i loro partner di cura e i medici, ma sono informazioni fondamentali per il successo dell’uso della telemedicina e per gli sforzi di espansione. Proprio per questo motivo, i ricercatori hanno voluto studiare le percezioni dei soggetti coinvolti, dei loro partner di cura e degli specialisti relativamente ai vantaggi e svantaggi della telemedicina rispetto alle visite in presenza.

Dapprima sono state effettuate interviste semistrutturate con pazienti campionati di età pari o superiore a 70 anni, con malattia renale cronica di stadio da 4 a 5, con ​​partner di assistenza e medici specialisti di diversi centri di riferimento. Ai partecipanti è stato quindi chiesto di descrivere le esperienze di telemedicina, compresi i fattori che contribuiscono e impediscono il coinvolgimento, la soddisfazione e la qualità dell’assistenza; dopodiché è stata utilizzata l’analisi tematica per analizzare i dati.

I risultati hanno permesso di individuare quattro temi generali caratterizzanti vantaggi e svantaggi della telemedicina per l’assistenza centrata sul paziente: la qualità dell’assistenza incoerente, l’esperienza e il coinvolgimento del paziente, la perdita di connessione e sfiducia e la disparità nell’accesso alla telemedicina. Infatti, sebbene la telemedicina abbia migliorato la convenienza e il coinvolgimento dei partner di assistenza, i partecipanti hanno espresso preoccupazioni sull’efficacia clinica, sui limiti degli esami fisici virtuali e sulle disparità potenzialmente ampliate nell’accesso. Inoltre, molti partecipanti hanno condiviso preoccupazioni sui danni alla relazione medico-paziente.

In conclusione, i pazienti più anziani, i partner di cura e gli specialisti hanno condiviso punti di vista divergenti sull’assistenza di telemedicina centrata sul paziente, in particolare la sua efficacia clinica, l’esperienza del paziente, l’accesso alle cure e la relazione medico-paziente. Diventa quindi necessario comprendere le percezioni della telemedicina dei pazienti più anziani e dei medici, poiché vengono evidenziate le barriere che dovrebbero essere affrontate per promuovere un’assistenza di alta qualità e l’uso di nuove pratiche.

Fonte: JAMA Network Open