Terapia online per depressione: più utile se a guidarla è un terapeuta

Secondo una revisione sistematica e metanalisi, la terapia cognitivo-comportamentale tramite Internet (iCBT) guidata per la depressione è più efficace della iCBT non guidata, ma solo in casi di depressione da moderata a grave.


“Sulla base dei nostri risultati, la scelta di un trattamento personalizzato è totalmente possibile e necessaria per garantire la migliore allocazione delle risorse terapeutiche per la depressione”, dice Eirini Karyotaki della Harvard Medical School di Boston, autrice principale dello studio.


I risultati vanno nella direzione di un “ampliamento della copertura del trattamento in tutto il mondo, considerando in particolare le nazioni in cui le risorse terapeutiche face-to-face sono scarse e le circostanze straordinarie come la pandemia da COVID-19 che rendono impossibile il trattamento face-to-face”.


Sulla base dei dati relativi a oltre 8.000 pazienti, i ricercatori hanno sviluppato un’applicazione web interattiva per aiutare i medici a scegliere se è meglio che i singoli pazienti ricevano iCBT con supporto terapeutico o senza.

La revisione ha esaminato i dati al livello dei pazienti di 36 studi controllati randomizzati in 12 nazioni di Europa, Nord America e Cina, coinvolgendo 8.107 pazienti adulti con sintomi depressivi. Tutti gli studi hanno confrontato la iCBT guidata o non guidata con una condizione di controllo, come il trattamento abituale.


Per i criteri della revisione, la iCBT guidata è stata definita come una terapia che prevedeva un supporto sincrono o asincrono, fornito da un professionista o un paraprofessionista. Nella iCBT non guidata, era permesso un supporto automatico e tecnico, ma non correlato ai contenuti della terapia.

Nei 36 studi, la iCBT prevedeva da cinque a 18 sedute online nell’arco di periodi compresi tra cinque e 14 settimane.


Un punteggio basale sul Patient Health Questionnaire-9 (PHQ-9) inferiore a 10 è stato considerato depressione lieve, da 10 a 15 depressione moderata, da 15 a 19 depressione moderatamente grave e superiore a 19 depressione grave. La risposta alla terapia è stata definita come una riduzione pari o superiore al 50% dei sintomi al basale.


Sia la iCBT guidata che quella non guidata hanno ridotto i sintomi depressivi fino a 12 mesi dopo la randomizzazione. La maggior efficacia della iCBT guidata rispetto a quella non guidata è diminuita nel tempo.

Più era elevato il punteggio sul PHQ-9 al basale, maggiore era il beneficio della guida di un terapeuta, iniziando da punteggi compresi nella fascia da 10 a 14.


Per quanto riguarda il valore della iCBT non guidata nella depressione più lieve, “una depressione sottosoglia (punteggio PHQ-9 = 5-9) è prevalente in circa il 15%-20% della popolazione generale”.

Fonte: JAMA Psychiatry

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