Terapie fetali e neonatali migliorano la prognosi dell’infezione congenita da citomegalovirus

Un gruppo di ricerca ha rivelato per la prima volta al mondo che i bambini con infezione congenita sintomatica da citomegalovirus (Cmv) che sono stati trattati con una combinazione di terapia fetale con immunoglobuline e terapia neonatale con farmaci antivirali hanno avuto meno probabilità di sperimentare i gravi effetti associati all’infezione rispetto a quelli che hanno ricevuto la sola terapia neonatale.

Finora infatti si pensava che una diagnosi nel periodo gestazionale comportasse sintomi più gravi rispetto a una dopo la nascita. I risultati di questa ricerca hanno mostrato la possibilità che gli esiti neurologici a lungo termine dei feti con diagnosi di infezione congenita da Cmv possono essere migliorati attraverso una terapia combinata.

I ricercatori hanno coinvolto nello studio bambini che avevano ricevuto la diagnosi durante il periodo gestazionale e li hanno divisi in due gruppi (previo consenso dei genitori): il primo ha ricevuto sia la terapia fetale sia quella neonatale, mentre il secondo solo quest’ultima.

Tra 1,5 e 3 anni, i ricercatori hanno effettuato valutazioni periodiche per monitorare lo sviluppo. La percentuale di neonati che hanno dimostrato uno sviluppo normale all’età di 1,5 e 3 anni è stata del 45,5% per il primo gruppo (5 persone su 11) e del 21,4% per il secondo (3 su 14). Anche se la percentuale per il primo gruppo era più alta, non è stata trovata nessuna differenza statisticamente significativa.

Tuttavia, in termini di percentuale di bambini con menomazioni, chi ha ricevuto la sola terapia neonatale ha presentato gravi disabilità nel 64,3% dei casi (9 su 14), mentre chi ha avuto la doppia terapia solo nel 18,2% (2 su 11).

Servirebbe adesso un trial in doppio cieco per provare l’efficacia dei metodi di trattamento con i farmaci, ma non sarebbe etico utilizzare un placebo nei casi in cui l’infezione congenita venisse rilevata durante il periodo gestazionale.

Fonte: Journal of Reproductive Immunology

IT-NON-03856-W-02/2023