Tinture per capelli, rischio aumentato per carcinoma basocellulare della pelle

Le donne che usano prodotti di tintura permanente per colorare i loro capelli a casa non sperimentano un maggior rischio per la maggior parte dei tumori o una maggiore mortalità legata al cancro, secondo un recente studio. Tuttavia, gli autori hanno trovato un leggero aumento del rischio di carcinoma basocellulare della pelle, di tumore alle ovaie e alcuni tipi di cancro al seno.


Si stima che il 50-80% delle donne e il 10% degli uomini dai 40 anni in su negli Stati Uniti e in Europa facciano uso di tinture per capelli. Quelle più aggressive sono quelle permanenti e rappresentano circa l’80% delle tinture usate negli Stati Uniti e in Europa, e una percentuale ancora maggiore in Asia.


Mentre l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato l’esposizione professionale alle tinture per capelli come probabile cancerogeno, non c’è alcun allarme sull’uso personale perché le prove esistenti sono inconcludenti.

Per ottenere una migliore comprensione del rischio di cancro derivante dall’uso di tinture per capelli a scopo personale, i ricercatori hanno analizzato i dati di 117.200 donne dal Nurses’ Health Study, un grande studio di coorte prospettico, che include valutazioni dell’esposizione a tinture per capelli.


Le donne non avevano il cancro all’inizio dello studio e sono state seguite per 36 anni. I risultati non hanno mostrato alcun aumento del rischio della maggior parte dei tumori o di morte per cancro nelle donne che hanno riferito di aver usato tinture permanenti rispetto a quelle che non avevano mai usato questi prodotti.


L’uso costante di tinture permanenti è stato però associato a un rischio leggermente aumentato di carcinoma basocellulare della pelle, e questo rischio era più alto nelle donne con capelli naturalmente chiari. L’uso di questi prodotti è stato legato anche a un aumento del rischio di tre tipi di cancro al seno e per quello alle ovaie.

Lo studio è osservazionale, quindi non può stabilire la causa. Gli autori sottolineano anche alcune limitazioni, tra cui la mancanza di diversità razziale delle partecipanti allo studio, che includeva principalmente donne americane bianche con ascendenza europea, e la possibilità che altri fattori non misurati, come l’uso di altri prodotti, possano aver influenzato i risultati.


Fonte: The Bmj

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