Toracotomia e dolore neuropatico: segni e sintomi al monitoraggio

Poiché lo sviluppo di sintomi neuropatici contribuisce alla gravità del dolore e alla sua cronicizzazione dopo un intervento chirurgico, la sua previsione è importante al fine di consentire un trattamento mirato.

Un recente studio ha investigato longitudinalmente le traiettorie di segni e sintomi in un campione di pazienti sottoposti a toracotomia, valutando se e quando essi fossero correlati allo sviluppo di sintomi di dolore neuropatico su una distanza di 6 mesi dall’intervento.

La traiettoria dei test sensoriali quantitativi (QST) ha indicato danneggiamento dei nervi a livello del sito chirurgico con predominante perdita di funzionalità.

Sono stati osservati in alcuni test segni di ripresa verso la fine del periodo di valutazione. In base ai punteggi alla scala NPSI 6 mesi dopo l’intervento, sono stati identificati un sottogruppo di pazienti con assenza o bassi livelli di sintomi neuropatici, e uno con sintomi di livello moderato.

I gruppi differivano in diversi segni e sintomi già ai primi controlli, e inoltre il dolore neuropatico in un qualunque sito dell’organismo differiva già prima dell’intervento fra i gruppi, e i deficit del sonno hanno distinto i due gruppi in ogni fase temporale.

L’analisi della regressione ha identificato tre fattori che sembravano particolarmente idonei alla previsione dei punteggi NPSI a 6 mesi, ossia sintomi preoperatori di dolore neuropatico, deficit del sonno un mese dopo l’intervento e presenza di allodinia meccanica dinamica tre mesi dopo l’intervento.

La routine clinica dovrebbe dunque focalizzarsi sullo stato fisiologico individuale, che comprende dolore neuropatico preesistente e qualità del sonno, allo scopo di identificare precocemente i pazienti che potrebbero essere a rischio di sviluppare dolore neuropatico cronico post-chirurgico. 

Fonte: Eur J Pain online 2020