Tra gli anziani USA aumentano amputazioni legate al diabete

Il recente rialzo delle amputazioni delle estremità inferiori correlate al diabete negli USA non è limitato ai giovani adulti, come emerge da uno studio che ha riscontrato risultati simili anche nella popolazione anziana.

Lo studio è stato condotto sulla popolazione statunitense da Jessica Harding della Emory University di Atlanta, e segue un altro pubblicato lo scorso anno che ha documentato un incremento percentuale annuo delle amputazioni del 6% circa fra il 2009 ed il 2015, dovuto eminentemente ai dati relativi ai giovani adulti di sesso maschile.

Le ragioni alla base del fenomeno sia nei giovani che negli anziani sono poco chiare, per quanto potrebbero essere implicati cambiamenti nelle pratiche di amputazione, incrementi delle comorbidità, incrementi dei costi dell’insulina e falle nei programmi di prevenzione precoce.

Sono dunque necessari studi su vasta scala con dati generali per evincere i fattori di rischio chiave che potrebbero aiutare ad identificare i fattori determinanti dell’incremento delle amputazioni, ma nel mentre una maggiore attenzione alla cura preventiva del piede a tutte le età potrebbe essere di beneficio per i soggetti adulti diabetici.Come affermato da alcuni esperti, questi dati enfatizzano l’importanza di un approccio di squadra alla prevenzione precoce per gli anziani diabetici, che vanno comunque trattati per prevenire le complicazioni.

L’amputazione delle estremità inferiori rappresenta una complicazione particolarmente devastante che può compromettere la mobilità, la capacità d’esercizio e la motivazione del paziente.

Gli anziani diabetici dovrebbero essere indirizzati ad un podologo, ad un ortopedico o ad un chirurgo vascolare per l’assistenza preventiva. 

Fonte: ADA 2020

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