Trapianti: maratona a Bergamo, 6 interventi in meno di 24 ore

Tra i pazienti un bambino e un malato di Covid


Maratona chirurgica senza precedenti all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove in 24 ore sono stati eseguiti 6 trapianti d’organo tra cui due trapianti di cuore, uno di polmoni, due di reni e uno di fegato. Tra i pazienti un bambino e un malato di Covid con un’insufficienza respiratoria terminale.


“Questa maratona chirurgica – afferma Maria Beatrice Stasi, direttore generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII – conferma la storica competenza dell’ospedale di Bergamo nel campo dei trapianti e la straordinaria capacità dei nostri professionisti di lavorare in team. Non siamo nuovi a performance di questo tipo – rivendica Stasi – soprattutto durante i periodi estivi, ma questa volta, dopo i mesi bui dell’emergenza Covid, questi risultati appaiano ancora più limpidi e significativi”.


“E’ l’ennesima dimostrazione di come una vita che se ne va può salvarne tante altre appese a un filo”, commenta Fabio Pezzoli, direttore sanitario dell’azienda socio sanitaria territoriale.


Tutto inizia nel primo pomeriggio del 21 giugno scorso, quando al Centro trapianti di cuore dell’ospedale arriva la segnalazione di una donazione idonea per una paziente di 21 anni, affetta da una grave cardiopatia congenita, che dall’inizio di marzo è ricoverata in Cardiochirurgia per l’aggravarsi delle sue condizioni. L’équipe del Centro trapianti di cuore non ci pensa due volte: accetta la donazione e si organizza per eseguire il trapianto nel corso della notte. In tarda serata arriva un’altra segnalazione di un cuore disponibile, questa volta per un bimbo di 10 anni in lista per un trapianto da settembre dell’anno scorso. Anche in questo caso, vista la carenza di organi, soprattutto per pazienti così piccoli, i professionisti del ‘Papa Giovanni’ decidono di procedere, cercando di organizzare i tempi in maniera opportuna per poter garantire a entrambi i pazienti un’organizzazione sicura ed efficacie. Verso mezzanotte l’équipe medica parte per il primo prelievo in un ospedale fuori regione. Sono le 4 di mattina di martedì 22 giugno quando la prima paziente viene portata in sala operatoria. Alle 9 arriva il cuore e inizia l’impianto del nuovo organo. Alle 11 il cuore riprende a battere spontaneamente. Alle 14 l’intervento si conclude.


In contemporanea è in corso un doppio trapianto di polmoni in un uomo di 44 anni, con un’insufficienza respiratoria terminale da Covid e in trattamento rianimatorio intensivo con l’Ecmo (ExtraCorporeal Membrane Oxygenation, una macchina che sostituisce le funzioni dei polmoni e/o del cuore mantenendoli a riposo per facilitare il loro recupero funzionale e garantire allo stesso tempo una circolazione sanguinea e un’ossigenazione del sangue ottimali) dall’8 giugno, giorno del suo trasferimento a Bergamo, per il preoccupante peggioramento delle sue condizioni, dalla terapia intensiva di un altro ospedale lombardo dove era ricoverato da un mese. E’ il terzo trapianto di polmoni in Italia per polmonite da Covid-19.


Un’ora dopo l’inizio del doppio trapianto di polmoni, alle 8.30, un’altra équipe parte per il prelievo del secondo cuore, anche questo fuori dalla Lombardia. Alle 12 il bambino viene portato in sala operatoria e preparato per l’arrivo del cuore, previsto alle 14.30. L’intervento procede senza complicanze e il nuovo cuore riprende a battere nel petto del piccolo paziente alle 17. Qualche ora per completare l’intervento e alle 19.30 il bimbo viene portato in Terapia intensiva pediatrica per il monitoraggio e le cure post operatorie.


Parallelamente, nella sala operatoria accanto, si sta svolgendo un trapianto di fegato, iniziato alle 11 del 22 giugno. A ricevere l’organo una donna di 65 anni affetta da cirrosi epatica in progressivo peggioramento, culminata in shock settico con necessità di ricovero in terapia intensiva. Il trapianto è terminato intorno alle 17. Nemmeno un’ora dopo, poco prima delle 18, inizia un trapianto di rene singolo in un paziente di 45 anni, in dialisi dal 2005 e già sottoposto a trapianto nel 2008, ma senza successo. L’intervento è terminato pochi minuti prima delle 21. E nella notte, all’1.25, inizia un altro trapianto di rene singolo, in un paziente di 33 anni, in lista dal 2016. L’intervento è terminato alle 3.40, poco meno di 24 ore dopo l’inizio del primo trapianto, quello di cuore sulla ragazza di 21 anni. I polmoni, i reni e il fegato venivano da un unico donatore, deceduto in un altro ospedale lombardo.


Fonte: Adnkronos Salute

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