Trapianto di rene con donatore vivente: parametri di efficienza

Alcuni indicatori di processi ed esiti possono aiutare a valutare l’efficienza con la quale i centri trapianti valutano i donatori viventi di rene. 

Come affermato da Steven Habbous della Western University di London (Ontario), autore della ricerca che ha identificato questi elementi, negli ultimi 5-10 anni l’efficienza del processo di valutazione dei donatori viventi ha attirato sempre più attenzione per via dei servizi di tutela del paziente e delle significative implicazioni che essi possono avere sugli esiti a carico del paziente stesso e sui costi per il sistema sanitario.

I ricercatori hanno dimostrato che un processo di valutazione inefficiente può portare all’impossibilità a donare per potenziali donatori viventi, sia per via della frustrazione del candidato per il processo che per il fatto che il ricevente designato alla lunga potrebbe non accettare più il trapianto di rene.

Sono stati identificati 16 indicatori per la valutazione dell’efficienza dei programmi di donazione, ed essi comprendono ad esempio le tempistiche che intercorrono fra la decisione di donare sino al completamento della valutazione, le tempistiche dalla decisione all’inizio dei test, le tempistiche dal primo contatto con il ricevente all’indirizzamento di quest’ultimo al sistema, le tempistiche dalla corrispondenza iniziale donatore-ricevente alla ricezione dei risultati da parte del candidato donatore e del coordinatore dei donatori viventi, ed infine le tempistiche dall’approvazione alla pianificazione dell’intervento ed alla donazione vera e propria.

Sono stati identificati inoltre 8 indicatori degli esiti per valutare l’efficacia delle valutazioni effettuate sul donatore, fra cui ad esempio numero totale delle visite al centro trapianti, numero annuo di trapianti renali da donatore vivente, numero annuo di potenziali trapianti preventivi persi e numero annuo di decessi fra candidati riceventi che non hanno mai ottenuto il trapianto.

Sono stati infine identificati due indicatori correlati sia agli esiti che ai processi, ossia numero medio di visite nel centro trapianti per un candidato donatore come parte della valutazione complessiva e completamento di un set di test e consunti nell’ambito della stessa visita al centro trapianti.
Secondo gli esperti i centri trapianti dovrebbero valutare in modo critico se i propri programmi sono sufficientemente giusti, trasparenti, rigorosi ed efficienti nella valutazione dei donatori viventi di rene. Si tratta infatti di atti di estrema generosità e coraggio, ed i potenziali donatori ed i loro cari meritano un trattamento d’eccezione ed un processo che sia ben spiegato ed eseguito con efficienza. Il presente studio potrebbe dunque aiutare i centri ad esaminare la vera efficacia dei propri programmi. 

Fonte: Clin J Am Soc Nephrol online 2020

IT-NON-03143-W-10/2022