Trapianto di rene: sopravvivenza più difficile tra i pazienti diabetici

La sopravvivenza dei pazienti statunitensi che hanno ricevuto un trapianto di rene fra il 2000 ed il 2018 è migliorata, ma questo miglioramento nei pazienti la cui nefropatia terminale è correlata al diabete è inferiore rispetto a quello dei pazienti la cui nefropatia è di altra natura, come emerge da un’intervista sottoposta a più di 250.000 pazienti ed analizzata da Jessica Harding della Emory University di Atlanta, secondo cui ulteriori ricerche dovrebbero esaminare metodi per ridurre al meglio la mortalità post-trapianto nei pazienti diabetici ed in particolare, in quelli con diabete di tipo 1.

I problemi concernenti il trapianto di rene e la sopravvivenza post-trapianto nei pazienti diabetici sono importanti in quanto questi pazienti rimangono molto suscettibili allo sviluppo delle nefropatie terminali e necessitano di trapianto di rene.

Una gestione adeguata di iperglicemia, ipertensione ed effetti collaterali cardiovascolari dei farmaci immunosoppressivi dovrebbero apportare strategie efficaci per ottenere un’ulteriore riduzione della mortalità fra i pazienti diabetici a seguito di un trapianto di rene.

Fonte: EASD 2020

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