Trigliceridi e colesterolo HDL possono predire il rischio di diabete di tipo 2

L’aumento del rapporto tra trigliceridi e colesterolo lipoproteico ad alta densità (TG/HDL-C) indica un rischio maggiore di diabete di tipo 2 di nuova insorgenza indipendentemente dalle variabili confondenti, secondo uno studio pubblicato su Frontiers in Endocrinology.

“Un biomarcatore semplice e prontamente disponibile può fornire un approccio efficace per la sorveglianza del diabete mellito di tipo 2 (T2DM) negli anziani. Per questo, abbiamo cercato di valutare il ruolo del rapporto TG/HDL-C come indicatore del T2DM di nuova insorgenza in una popolazione cinese anziana, di età superiore ai 75 anni” spiega Hongzhou Liu, del Chinese PLA General Hospital, Pechino, Cina, primo nome dello studio.

I ricercatori hanno utilizzato un database gratuito di un progetto di screening sanitario in Cina, e hanno arruolato partecipanti con misurazioni TG e HDL di base e raccolto i dati sul T2DM.

Un totale di 231 individui ha sviluppato T2DM tra 2.571 soggetti di età superiore a 75 anni durante il follow-up. Indipendentemente dall’aggiustamento per potenziali variabili confondenti, un rapporto TG/HDL-C elevato indicava in modo indipendente un rischio più elevato di T2DM incidente. Inoltre, è stata trovata una correlazione non lineare tra il rapporto TG/HDL-C e il rischio di T2DM, e la pendenza della curva è diminuita dopo il punto di cutoff di 2,54. L’analisi dei sottogruppi ha rivelato una correlazione positiva più forte per gli individui maschi e le persone con indice di massa corporea <24 kg/m2.

“Il rapporto TG/HDL-C è un indicatore semplice ma efficace nel predire il diabete di tipo 2 negli anziani. Saranno tuttavia necessarie ulteriori indagini future per promuovere l’applicazione clinica di tale indice” concludono gli autori.

Fonte: Front Endocrinol (Lausanne). 2022 Feb 24;13:828581. doi: 10.3389/fendo.2022.828581. eCollection 2022.

IT-NON-06658-W-03/2024