Tumore cutaneo: la dieta ne influenza il rischio

Il cancro alla pelle più frequente tra le popolazioni dalla pelle chiara è il tumore della pelle non melanoma (NMSC, non-melanoma skin cancer). Questo include il basalioma (BCC, basal cell carci- noma), il carcinoma squamocellulare (SCC, squamous cell carcinoma) e altri numerosi tumori alla pelle rari. Principalmente, la causa è da attribuirsi all’esposizione dei raggi ultravioletti; esistono, però, altri fattori di rischio modificabili, come la dieta, che influiscono sul rischio di insorgenza del NMSC.

Esiste un’ampia letteratura sulla correlazione tra dieta e cancro, da cui è emerso che l’alimentazione può avere un forte impatto sulla prevenzione o sullo sviluppo di molti tumori: il 30% di tutti i tumori potrebbero essere evitati grazie a delle scelte ottimali in campo alimentare e con uno lifestyle attivo. Tuttavia, gli studi epidemiologici sull’impatto della dieta in campo oncodermatologico sono ancora scarsi.

Con i pochi studi a disposizione, i ricercatori dell’Università di Science Mediche di Tabriz, in Iran, hanno condotto una revisione sistematica per identificare studi epidemiologici sul potenziale impatto dell’alimentazione nella prevenzione del tumore cutaneo non melanoma. Le evidenze sono state pubblicate a dicembre 2021 sulla rivista “Critical Reviews in Food Science Nutrition”.

Dall’analisi di tre database online, “Scopus”, “ISI Web of Science” e “PubMed”, sono stati selezionati 43 articoli, tra gli studi pubblicati tra il 2000 e il 6 luglio 2021.

I risultati hanno mostrato un legame tra folati, agrumi, caffeina e alcol con il BCC: un elevato apporto di folati nella dieta, così come il consumo di agrumi e alcol, sono associati ad un aumentato rischio di basali BCC; mentre, la caffeina ad un rischio inferiore.

Per quanto riguarda il SCC, l’assunzione di carotenoidi risulta protettivo in quanto sono associati ad un rischio inferiore di sviluppare la malattia.

A causa dei limiti intrinseci degli studi epidemiologici, non è possibile trarre delle conclusioni definitive; pertanto, sono necessarie ulteriori ricerche per aggiungere ulteriori certezze.

Fonte: Critical Reviews in Food Science Nutrition

IT-NON-06349-W-02/2024