Tumori prostatici ad alto rischio: la rivoluzione della PSMA-PET

I dati clinici raccolti di routine aiutano a identificare gli uomini con tumori prostatici ad alto rischio che hanno le maggiori probabilità di trarre beneficio da una scansione PET all’antigene di membrana prostata-specifico marcato con gallio-68 (PSMA), come emerge da uno studio condotto su 262 pazienti da T. Martin Ma dell’università della California.

La PSMA-PET è una nuova modalità d’imaging molecolare e funzionale specifica per le cellule di tumore prostatico caratterizzata da una buona sensibilità e da una specificità eccezionale nel rilevamento delle metastasi, e nel presente studio è risultata superiore alle indagini radiologiche convenzionali per la stadiazione primaria dei tumori prostatici ad alto rischio.

Questi dati comportano significative implicazioni cliniche e possono influenzare il processo decisionale terapeutico.

I pazienti con “percent-positive cores” (PPC) del 50% o più ed un grado di Gleason di livello 4 o 5 trarrebbero massimo beneficio da una PSMA-PET.

Gli studi futuri dovrebbero convalidare l’importanza di questi fattori ed accertare se il cambiamento del trattamento in conseguenza di questa indagine porti ad un miglioramento degli esiti.

Il vantaggio dei PPC consiste nel fatto che si tratta di un’informazione clinica obiettiva ed ottenibile di routine mediante biopsie sistematiche. Essi potrebbero aiutare nella selezione dei pazienti nei contesti con risorse limitate o se si considera un’intensificazione del trattamento.

Si potrebbe anche prendere in considerazione l’incorporazione dei PPC negli schemi di stratificazione del rischio per uso clinico.

Alcuni esperti affermano che la PSMA-PET sia stata una vera e propria rivoluzione nel campo dei tumori prostatici ad alto rischio, ed abbia implicazioni nei vari stadi della gestione dei tumori prostatici, dalla diagnosi sino alla terapia e alla prognosi.

La PSMA-PET ha modificato la radiologia convenzionale nella stadiazione prima della chirurgia curativa o della radioterapia. Il presente studio si aggiunge a quelli precedenti nel processo di ulteriore stratificazione dei pazienti con maggiori probabilità di modifica della stadiazione con la PSMA-PET.

Con l’incremento della disponibilità di questo esame e l’adozione di questa tecnologia da parte di un maggior numero di istituti, studi come questo divengono maggiormente necessari per la stratificazione del rischio dei pazienti e la selezione di quelli che ne trarrebbero beneficio.

Fonte: American Society for Radiation Oncology (ASTRO) 2020

IT-NON-03431-W-12/2022