Tumori renali: diabete aumenta il rischio, ma solo nei soggetti magri

Il diabete aumenta il rischio di tumori renali nelle donne dopo la menopausa, ma paradossalmente ciò accade solo nelle donne non obese in base a BMI e circonferenza del punto vita, come emerge da un’analisi dei dati dello studio IWHS condotta da Shao Wang dell’università del Minnesota.

Molti studi hanno connesso un’anamnesi di diabete all’incremento del rischio di tumori renali, ma non era sinora chiaro se il diabete sia un fattore di rischio di tumori renali indipendentemente da altri fattori di rischio come obesità ed ipertensione.

Per quanto l’associazione fra diabete e tumori renali non sia statisticamente significativa sull’intero campione, essa lo è nelle donne non obese, e per quanto questi dati vadano convalidati in studi prospettici ampi o cumulativi, i pazienti con diabete di nuova insorgenza potrebbero necessitare di una sorveglianza più intensa per i tumori, il che comprende anche i tumori renali.

Il diabete di tipo 2 è associato ad iperglicemia, che di per sé potrebbe incrementare una crescita ed una divisione cellulare incontrollate.

Ciò potrebbe aiutare a spiegare la più forte associazione con i tumori renali nei soggetti con diabete di più breve durata, che sono quelli con maggiori probabilità di presentare diabete incontrollato.

I pazienti con diabete di tipo 2 presentano inoltre elevati livelli sierici di insulina che promuovono la secrezione di IGF-1, importante nella regolazione di proliferazione e differenziazione cellulare, il che potrebbe promuovere la formazione e la crescita di tumori.

Sussiste però un’associazione non lineare fra BMI e livelli di IGF-1.

In linea con quanto riscontrato, è stata osservata anche un’associazione fra tumori renali e diabete nelle donne non obese, ma nessuna associazione fra questi fattori in quelle non obese.

Alcuni studi epidemiologici precedenti hanno effettivamente riscontrato evidenze di un’associazione fra parametri correlati al peso e rischio di tumori renali, ma i soggetti con BMI nel quartile superiore presentavano un rischio maggiore di 2,5 volte rispetto a quelli con BMI nel quartile inferiore.

Fonte: Maturitas online 2020

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