Tunnel carpale: poche complicazioni gravi con intervento decompressione

L’intervento di decompressione del tunnel carpale di rado determina complicazioni gravi o nuovi interventi, come emerge da uno studio che ha preso in esame 855.832 decompressioni, condotto da Jennifer Lane dell’università di Oxford, secondo cui esso cattura tutti gli interventi del genere finanziati su tutti gli ospedali NHS nell’arco di 19 anni, il che significa che i risultati ottenuti sono generalizzabili a tutti i pazienti che si presentano all’interno del servizio sanitario nazionale britannico.

Dati i criteri di inclusione tanto permissivi, e che in Inghilterra vengono praticati ogni anno molti interventi per il tunnel carpale, i ricercatori non credono che il basso tasso di complicazioni gravi sia dovuto alla selezione dei pazienti, ma che l’intervento sia più sicuro rispetto ad altri.

Non è stata tenuta traccia delle complicazioni minori come le infezioni delle ferite chirurgiche trattate in medicina di base, il che potrebbe contribuire ad una sottostima dei tassi di infezione e delle complicazioni locali ed inoltre i dati amministrativi NHS impiegati per l’analisi potrebbero non tenere conto di alcune complicazioni come la sindrome regionale o la dolorabilità della cicatrice, ma comunque i dati raccolti potranno ugualmente essere usati per informare le decisioni del paziente sull’intervento e le politiche sanitarie nazionali. 

Fonte: Lancet Rheumatol online 2020

IT-NON-03180-W-10/2022