Ulcera peptica perforata: serve standardizzazione nella gestione del post-operatorio

Secondo uno studio pubblicato su Clinical Nutrition ESPEN, in Danimarca la gestione post-operatoria dei pazienti con ulcera peptica perforata dopo un intervento chirurgico d’urgenza varia considerevolmente tra i chirurghi.

“La perforazione è una grave complicanza dell’ulcera peptica. Le prove riguardanti la gestione peri-operatoria dei pazienti sottoposti a intervento chirurgico per ulcera peptica perforata sono scarse, e non esistono linee guida chiare” spiega Johanne Gormsen, dello Zealand University Hospital, in Danimarca, prima autrice dello studio.

I ricercatori hanno cercato di analizzare la pratica clinica e le possibili differenze nella gestione peri-operatoria dei pazienti sottoposti a chirurgia d’urgenza per ulcera peptica perforata in Danimarca. Per questo hanno utilizzato un questionario anonimo inviato a livello nazionale a tutti i medici impiegati nei reparti di chirurgia generale in Danimarca. Il questionario era composto da quattro parti, ovvero dettagli personali, uso pre e post-operatorio di sondini naso-enterali, uso di routine del regime a zero per bocca (NBM), e domande riguardanti la nutrizione postoperatoria.

Al questionario hanno risposto 287 chirurghi, di cui il 74% erano chirurghi esperti in grado di eseguire interventi per ulcere peptiche perforate in modo indipendente. Uno dei cinque chirurghi praticava regolarmente un regime NBM postoperatorio. In generale, gli intervistati hanno consentito fluidi chiari dopo l’intervento senza restrizioni, ma erano riluttanti a consentire fluidi liberi o cibi solidi. Due chirurghi su tre hanno usato abitualmente la nutrizione parenterale o tramite sondino.

“Saranno necessarie linee guida nazionali o internazionali basate sull’evidenza per standardizzare e ottimizzare la pratica clinica in questa situazione” concludono gli autori.

Fonte: Clin Nutr ESPEN. 2022

IT-NON-06364-W-02/2024