Ulcere peptiche perforate: sistema di punteggio prevede mortalità

E’ noto che le perforazioni delle ulcere peptiche rappresentano una causa di considerevole morbidità e mortalità. 

E’ stato condotto uno studio allo scopo di paragonare l’efficacia dei parametri clinici noti con quella di tre sistemi di punteggio disponibili per la previsione della mortalità a 30 giorni e per la stratificazione del rischio di mortalità sulla base dei fattori di rischio noti.Su un campione di 190 pazienti il tasso di mortalità osservato è stato del 18,95%. L’età avanzata, il rialzo della creatinina sierica, il ritardo temporale della chirurgia superiore a 24 ore, lo shock preoperatorio e la presenza di patologie mediche preesistenti sono stati identificati come fattori di rischio per una prognosi postoperatoria infausta.

L’AUC per la previsione della mortalità era pari a 0,590 per la scala di Boey ed a 0,804 per l’indice PULP.

La mortalità veniva prevista al meglio mediante una combinazione di rialzo della creatinina sierica, shock preoperatorio e ritardo della chirurgia, come emerge anche dall’analisi della regressione logistica multivariata.

Gli esiti negativi dunque erano significativamente più frequenti nei pazienti anziani con elevati livelli di creatinina sierica, shock preoperatorio, patologie mediche preesistenti e nelle circostanze in cui l’attesa dell’intervento chirurgico dura più di 24 ore.

Nonostante il fatto che la scala di Boey risulti maggiormente pratica in fase di applicazione, l’indice PULP si è dimostrato maggiormente preciso nel prevedere la mortalità.

Uno studio più ampio che includa altri modelli di previsione del rischio di mortalità aiuterebbe a formulare un sistema di punteggio maggiormente accurato e specifico per la popolazione. 

Fonte: Turk J Surg 2019

IT-NON-02552-W-07/2022