Un modello cellulare dell’evoluzione della LMA

Un gruppo di ricerca guidato dalla Icahn School of Medicine at Mount Sinai ha messo a punto il primo modello cellulare per riprodurre l’evoluzione della leucemia mieloide acuta (LMA), dalle fasi iniziali a quelle avanzate e ha identificato potenziali bersagli terapeutici per le prime fasi della malattia. Lo studio è stato riportato sulla rivista Cell Stem Cell.


I ricercatori hanno introdotto nelle cellule staminali pluripotenti indotte (iPSC) le mutazioni geniche specifiche che causano la leucemia attraverso l’editing genetico mediato da CRISPR. Attraverso l’introduzione graduale di tre mutazioni driver, hanno “generato linee di iPSC che, al momento della differenziazione ematopoietica, riproducono i distinti stadi precancerosi, tra cui l’emopoiesi clonale e la sindrome mielodisplastica, culminando in una leucemia trapiantabile”, scrivono gli autori.


Dall’analisi dei cambiamenti che avvengono in queste cellule i ricercatori sono stati in grado di caratterizzare i programmi trascrizionali che guidano le transizioni specifiche tra gli stadi della malattia.
In particolare, hanno scoperto che i percorsi dell’immunità infiammatoria e innata costituiscono dei target precoci della patologia e hanno dimostrato che gli inibitori di questi percorsi possono essere modalità terapeutiche promettenti per la LMA e la sindrome mielodisplastica.


Fonte: Cell Stem Cell

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