Un quarto dei casi di artrite sono legati all’eccesso di peso

Un nuovo studio ha dimostrato che la perdita di peso tra la prima età adulta e la metà della vita riduce il rischio di artrosi e non ha trovato alcuna prova di un rischio persistente di artrosi per le persone che erano più pesanti nella prima parte della vita e poi hanno perso peso.

Lo studio stima anche che quasi un quarto dei casi di artrosi negli Stati Uniti, corrispondenti a 2,7 milioni di persone, siano attribuibili al peso in eccesso.

Per questo, secondo gli autori, sono urgentemente necessarie politiche che affrontino i fattori sociali e strutturali che promuovono l’aumento di peso. I risultati del lavoro suggeriscono infatti che queste misure potrebbero avere un impatto significativo sulla riduzione dell’incidenza dell’artrosi una delle principali cause di disabilità e dolore cronico negli Stati Uniti.

Anche se la perdita di peso potrebbe rappresentare un modo possibile per ridurre il rischio di artrosi a livello individuale, i ricercatori suggeriscono che la soluzione migliore a livello di popolazione sarebbe quella di prevenire l’aumento di peso.

Gli esperti hanno utilizzato i dati del National Health and Nutrition Examination Survey su adulti tra i 40 e i 69 anni, per classificare gli individui in base ai cambiamenti nei loro indici di massa corporea (Bmi) dalla prima età adulta alla metà della vita, e ha analizzato l’associazione tra questi e il rischio di sviluppare l’artrosi entro 10 anni.

Delle 13.669 persone coinvolte nello studio, 3.603 hanno sviluppato artrosi. I ricercatori hanno dimostrato che chi ha aumentato il proprio peso ha visto crescere anche il rischio di artrosi, mentre chi ha perso peso ha fatto registrare un rischio significativamente più basso.

Fonte: Arthritis Care & Research

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