Valutazione dell’infiammazione attiva da malattia di Crohn con enterografia

Nei pazienti con malattia di Crohn, nel determinare un’infiammazione attiva, la densità media normalizzata di iodio valutata con enterografia con CT dual-energy sarebbe altamente sensibile e specifica. A evidenziarlo è una ricerca pubblicata su Abdominal Radiology da un team guidato da Bari Dane, della Langone Health di New York (USA).

Lo scopo dello studio era confrontare l’enterografia con tomografia computerizzata dual-energy (DECTE) con la TC convenzionale e l’endoscopia, nei pazienti con malattia di Crohn. Per questo, sono stati coinvolti 23 pazienti che si sottoponevano a endoscopia entro 30 giorni dalla DECTE, identificati in modo retrospettivo.

Dodici pazienti tra quelli considerati avevano un’infiammazione attiva evidenziabile all’endoscopia. Dall’analisi DECTE, la percentuale di iodio era del 37,9% nei pazienti con infiammazione attiva all’endoscopia e del 21,7% nei pazienti senza infiammazione attiva. La media della densità di iodio assoluta, inoltre, era di 2,44 mg/mL nei pazienti con infiammazione attiva e di 1,77 mg/mL nei pazienti senza infiammazione endoscopica attiva. Infine, la deviazione standard della densità di iodio era simile tra i due gruppi.

Fonte: Abdom Radiol 2022 – doi: 10.1007/s00261-022-03605-2

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35833999/

IT-NON-07485-W-07/2024