Visite in pronto soccorso per salute mentale, violenza o uso di farmaci durante la pandemia

La pandemia da Covid-19, le misure di mitigazione associate e gli impatti sociali ed economici possono influenzare la salute mentale, il comportamento suicidario, l’uso di sostanze e la violenza.


Per questa ragione i ricercatori del Centers for Disease Control and Prevention ad Atlanta, in Georgia, hanno deciso di analizzare eventuali cambiamenti nel numero di visite per condizione mentale, tentato suicidio, overdose o violenze subite in pronto soccorso durante la pandemia.


I risultati dello studio trasversale, in cui sono state prese in considerazione quasi 190 milioni di visite, sono stati pubblicati dalla rivista JAMA.
I ricercatori riportano che a partire dalla settimana del 22-28 marzo 2020 le visite in pronto soccorso sono aumentate.


Confrontando il numero di visite del periodo dal 15 marzo al 10 ottobre del 2020 e dell’anno precedente hanno osservato un aumento statisticamente significativo di tentativi di suicidio (4.940 contro 4.656), overdose (15.604 contro 13.371), uso di oppioidi (5.502 contro 4.168).


Al contrario il numero di ingressi in pronto soccorso per violenze subite da parte del partner era inferiore (442 contro 484), così come quelle per sospetto abuso di minore o negligenza nei confronti di un minore (884 contro 1.038).


“Questi risultati”, concludono gli autori, “sottolineano la necessità di integrare la salute mentale, l’uso di sostanze e i servizi di prevenzione e screening della violenza nelle attività di risposta durante le crisi di salute pubblica”.


Fonte: JAMA

IT-NON-03979-W-02/2023