Visualizzato il recettore della dopamina nello stato attivo

La dopamina è un neurotrasmettitore coinvolto in molte funzioni cerebrali: da quelle cognitive al controllo neuromotorio, ma svolge un ruolo anche nella motivazione e nella gratificazione sessuale.

 
I recettori che legano la dopamina sono da tempo il bersaglio di disturbi come la Malattia di Parkinson, causato dalla degenerazione dei neuroni dopaminergici. Ciononostante fin ora, gli scienziati non erano stati in grado di visualizzare il recettore della dopamina nel suo stato attivo. 


Ci sono riusciti per la prima volta i ricercatori del dipartimento di biofisica dell’University of Texas Southwestern Medical Center in collaborazione con gli scienziati dell’Institute of Bioengineering, Swiss Federal Institute of Technology (EPFL) della Losanna diretti da Patrick Barth. Il loro lavoro è stato pubblicato sulla rivista Nature.


La forma attiva del recettore è transitoria e fin ora non è stato possibile osservarla con una risoluzione adeguata. I ricercatori hanno usato approcci comutazionali e di progettazione di proteine che hanno consentito loro di mettere a punto un recettore della dopamina molto stabile nella forma attiva, quindi più facile da studiare. 


Hanno anche usato tecniche di ricostituzione lipidica che hanno permesso loro di osservare la proteina in un doppio strato lipidico e la microscopia crioelettronica, mentre gli studi precedenti avevano fatto ricorso alla cristallografia a raggi X e analizzato il recettore in detergenti.


Il fatto di aver risolto la struttura del recettore attivo “consentirà di migliorare gli sforzi di scoperta di farmaci contro, ad esempio, la Malattia di Parkinson”, ha commentato Barth. “Ma pone anche le basi per l’applicazione su larga scala di approcci di progettazione delle proteine de novo per accelerare la determinazione della struttura di target proteici e creare proteine con nuove funzioni per una vasta gamma di applicazioni terapeutiche e biotecnologiche”.

Fonte: Nature

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