ARTRITE PSORIASICA



L’Artrite Psoriasica è una malattia infiammatoria cronica caratterizzata dall’associazione di artrite e psoriasi,classificata tra le spondilo-entesoartrite sieronegative, un gruppo di malattie infiammatorie articolari che condividono molteplici aspetti epidemiologici, patogenetici, clinici e radiografici. Il termine evidenzia i tre aspetti principali che caratterizzano queste affezioni: l’interessamento del rachide, delle entesi periferiche e delle articolazioni periferiche. Il termine sieronegative sta a significare che in queste malattie non è presente il fattore reumatoide che è invece un riscontro di laboratorio che caratterizza in particolare l’Artrite Reumatoide.

L’Artrite Psoriasica è una patologia sistemica complessa e multiforme, le cui manifestazioni cliniche sono estremamente variabili da paziente a paziente e con possibile combinazione nello stesso paziente di problemi di colonna (spondilite e sacroileite), di artrite, di entesite, di dattilite (infiammazione a salsicciotto di uno o piu’ dita) o con la presenza di una sola manifestazione clinica. Un’altra caratteristica è la possibile associazione con manifestazioni extra-articolari come infiammazioni oculari (uveite anteriore), cutanee, infiammazioni intestinali.

La patologia può manifestarsi ad ogni età, il picco di incidenza massimo è tra i 20 e i 40 anni. La prevalenza dell’Artrite Psoriasica nella popolazione generale oscilla da 0.5 a 1% ma, fra i pazienti con psoriasi, la prevalenza di artrite può oscillare dal14 % al 30 %. In Italia la prevalenza dell’Artrite Psoriasica è dello 0,42 %.La psoriasi precede lo sviluppo della artrite nel 70% dei casi, è concomitante nel 15%; negli altri casi l’artrite precede l’esordio della psoriasi.

L’eziologia dell’Artrite Psoriasica è ignota, mentre la patogenesi è multifattoriale, coinvolgendo fattori genetici, immunologici e ambientali. La determinazione del Tumor Necrosis Factor (TNF) nel liquido sinoviale dei pazienti con Artrite Psoriasica, al pari della sua evidenza nella membrana sinoviale, ha sottolineato l’importanza di questa citochina, con ripercussioni estremamente importanti anche da un punto di vista terapeutico.

La terapia dell’Artrite Psoriasica ha fatto notevoli passi avanti negli ultimi 20 anni. Solitamente in una prima fase si ricorre ai farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) particolarmente efficaci nel contrastare sia il dolore sia la rigidità articolare oppure per le forme più aggressive si utilizzano i cortisonici sia per via intra-articolare che sistemica. Se il paziente non risponde a questi trattamenti si passa ad altri farmaci (ex. metotrexato, ciclosporina, azatioprina). Le moderne conoscenze in materia di biologia molecolare hanno permesso di produrre una nuova classe di farmaci cosiddetti “biologici”: questa categoria di farmaci ha sicuramente cambiato la prognosi della malattia. Queste terapie, in particolare gli anti-TNF, hanno dimostrato una significativa efficacia su tutti i domini clinici della patologia, risultando in miglioramento dei sintomi clinici, riduzione del danno strutturale, miglioramento della funzione e della qualità di vita.

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