PSORIASI



La psoriasi è una malattia cutanea cronica infiammatoria con una prevalenza globale compresa tra il 2 ed il 3%. Si tratta di una patologia immuno-mediataad eziologia sconosciuta per la quale è noto il coinvolgimento di fattori genetici ed ambientali. Sono colpiti entrambi i sessi con età media di insorgenza intorno ai 30 anni.

Clinicamente si distinguono 5 forme di psoriasi: guttata, pustolosa, eritrodermica, invertita e volgare o a placche. Quest’ultima rappresenta la forma più frequente (85-90%) edè caratterizzata dalla comparsa di placche eritemato-squamose rilevate localizzate prevalentemente a livello della superficie estensoria dei gomiti, ginocchia, la regione sacrale, retroauricolareed il cuoio capelluto. Le lesioni cutanee sono L’espressione dell’iperproliferazione dei cheratinocitie della significativa alterazione del loro processo di differenziamento, entrambe indotte da citochine pro-infiammatorie prodotte dai linfociti T. Fino al 50% dei pazienti, inoltre, manifesta lo sviluppo di impegno ungueale con onicopatia psoriasica.

Malattie infiammatorie immuno-mediate fra cui l’artrite psoriasica, la malattia di Crohn, la colite ulcerosa e l’artrite reumatoide rappresentano comorbilità associate frequentemente alla psoriasi sebbene l’interessamento articolare dovrebbe essere considerato una componente della malattia psoriasica piuttosto che unavera e propria comorbilità.

Possono inoltre essere presenti: obesità, cardiopatia ischemica ipertensione arteriosa, insufficienza cardiaca, diabete mellito, iperlipoproteinemia, sindrome metabolica, alcolismo, cirrosi epatica estato depressivo. La diagnosi si basa oltre che sull’esame obiettivo del paziente anche sull’anamnesi familiare e patologica. La terapia viene modulata in base soprattutto alla gravità della malattia e prevede sia trattamenti topici che per via sistemica (retinoidi, immunomodulanti e fototerapia). 

Il ruolo peculiare svolto dal TNFα nella patogenesi e nella patofisiologia della psoriasi, oltre ad essere stato documentato da studi clinici e preclinici, è confermato anche dall’efficacia dei farmaci biotecnologici anti-TNFα. Questi ultimi vengono prevalentemente utilizzati nelle forme di malattia moderato-grave in pazienti non responsivi o per i quali siano controindicati o che sono risultati intollerantiad altri trattamenti sistemici inclusi la ciclosporina, il metotrexato o PUVA.