PERTOSSE



La Pertosse è una malattia infettiva di origine batterica molto contagiosa, causata dal batterio Bordetella pertussis (Bp). La pertosse viene annoverata fra le malattie infantili, colpisce prevalentemente bambini al di sotto dei 5 anni1 e il 38% dei casi riguarda i lattanti con meno di 6 mesi4.

A differenza delle altre malattie infantili, l’immunità conferita da una prima infezione non è definitiva, ma declina col tempo. La pertosse può colpire anche i neonati di madre immune in quanto gli anticorpi materni, che costituiscono la loro prima difesa contro le infezioni neonatali, non sono in grado di proteggerli contro questa infezione1.

Il contagio avviene per via aerea, attraverso goccioline di saliva diffuse nell’aria quando il malato tossisce, ed il periodo di incubazione è di circa 10 giorni. Bp causa infezioni alle vie respiratorie che possono essere inizialmente sottovalutate ma potenzialmente estremamente gravi, specie quando il paziente è un neonato. La pertosse si caratterizza da una tosse persistente (per più di tre settimane). L’esordio della malattia si manifesta con una tosse lieve, accompagnata da qualche linea di febbre e copiose secrezioni nasali: è la fase catarrale, che dura da 1 a 2 settimane. Progressivamente la tosse diventa parossistica e si associa a difficoltà respiratorie. Questa fase, in cui si possono verificare anche casi di apnea, cianosi e vomito1, può durare più di 2 mesi in assenza di trattamento.

La terapia consiste di antibiotici, tra cui spesso l’eritromicina. Se l’antibiotico viene preso prima della fase parossistica, abbrevia il tempo di contagiosità e la durata della malattia, ma i sintomi non sempre si riducono. Per alleviare i sintomi, vengono prescritti anche antitussivi, sedativi, antispasmodici1.

Nei bambini piccoli, le complicazioni più gravi sono costituite da eventuali coinfezioni batteriche, che possono portare a otiti, polmoniti, bronchiti o addirittura affezioni neurologiche (crisi convulsive, encefaliti)1. La complicanza più grave riguarda i danni a carico del sistema nervoso centrale, l’encefalopatia, che si verifica in 1-2 bambini su 1000 e può determinare paralisi, ritardo mentale ed altri disturbi neurologici4.

Altre complicanze meno frequenti sono l’enfisema, le convulsioni, l’ernia ombelicale e il prolasso rettale e gli svenimenti4. I colpi di tosse possono anche provocare delle emorragie sottocongiuntivali e nel naso. In media, il 20% dei casi di pertosse richiede il ricovero4. Nel neonato e nei bambini al di sotto di 1 anno, la pertosse può essere molto grave, addirittura mortale1.

La Pertosse è un’importante causa di morte infantile in tutto il mondo e continua ad essere al centro dell’attenzione dei programmi di salute pubblica anche nei paesi con un’alta copertura vaccinale. Le stime dell’ OMS mostrano che, nel 2008, si sono verificati circa 16 milioni di casi di pertosse in tutto il mondo, di cui il 95% in paesi in via di sviluppo. Nello stesso anno si stima che la patologia abbia causato il decesso di circa 195.000 bambini3, mentre nello stesso anno la vaccinazione ha salvato circa 687.000 vite2.

La malattia è caratterizzata da un’elevata mortalità: 2 decessi ogni 1000 casi, che riguardano quasi totalmente i bambini entro l’anno di vita (la percentuale aumenta se la malattia è contratta nel primo mese di vita). La causa principale di morte è la polmonite4.

In Italia l’introduzione del vaccino contro la pertosse ha permesso di ridurre notevolmente i casi di malattia, dagli oltre 13.000 casi all’anno all’inizio del 1990 alle poche migliaia di oggi4.

Un esempio: nel 1998 ci sono stati 6.891 casi di pertosse, introducendo la vaccinazione si è arrivati ad avere, nel 2008, 268 casi con un’incidenza di 0.4 per 100.000 abitanti. Un ottimo risultato si è ottenuto anche nei paesi in via di sviluppo dove l’introduzione del vaccino a partire dal 19974 ha permesso di prevenire circa 750.000 morti.

Tuttavia, l’attuale calo delle coperture vaccinali comporta un rischio di ritorno della patologia, con conseguenze importanti per la popolazione5.

Bibliografia

IT-NON-00512-W-06-2023