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Terapie antibiotiche a lungo termine aumentano rischio cardiovascolare

11-06-2019
Popular Science
 
 
Le donne dalla mezza età in avanti che fanno uso di antibiotici a lungo termine presentano un incremento del rischio di patologie ed eventi cardiovascolari.

Lo rivela un’indagine condotta su 35.000 donne nell’arco di 8 anni da Lu Qi della Tulane University di New Orleans, secondo cui una durata prolungata dell’assunzione di antibiotici potrebbe essere correlata ad un incremento del rischio cardiovascolare, quanto meno nel sesso femminile.

La ricerca ha correlato a più riprese l’uso di antibiotici a problemi cardiaci, fra cui le aritmie, specialmente nei pazienti con cardiopatie preesistenti, come le coronaropatie e le arteriopatie periferiche, oppure in caso di infezioni o polmoniti.

Sinora comunque nessuno studio longitudinale aveva investigato le associazioni fra la durata dell’uso degli antibiotici in fasi diverse della vita adulta e l’incidenza delle patologie cardiovascolari in una popolazione a medio rischio.

Sono in aumento le evidenze secondo cui l’esposizione ad antibiotici è associata ad un'alterazione duratura della flora batterica intestinale, che a sua volta è stata correlata alle patologie cardiovascolari, nonché ad infiammazione, restringimento dei vasi ematici ed ictus.

Nonostante le limitazioni dello studio, gli esperti ricordano che sussistono ampie evidenze del fatto che l’uso non necessario di antibiotici sia dannoso per la salute sia individuale che pubblica, e comporti il rischio di effetti collaterali, resistenze e costi non giustificati.

Quanto riportato rinforza l’importanza della limitazione dell’uso di antibiotici e del fatto di evirarli del tutto se non necessari. La natura osservazionale dello studio consente di riportare solo semplici associazioni, e può darsi che le donne che hanno riportato l’uso di antibiotici siano generalmente meno sane in modi che non è stato possibile valutare, oppure che altri fattori abbiano influenzato i risultati, ma rimane il fatto che gli antibiotici dovrebbero essere impiegati soltanto se assolutamente necessari e per il minor tempo possibile. 

Fonte: Eur Heart J online 2019

IT-NON-00531-W-06/2021

 
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