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Melanomi sottili: fase di crescita verticale come fattore prognostico

16-04-2018
Popular Science
 
 
Le linee guida AJCC del 2010 raccomandano la considerazione della biopsia del linfonodo sentinella per i melanomi sottili, caratterizzati da uno spessore di Breslow inferiore ad 1 mm, con caratteristiche patologiche aggressive come ulcerazioni o un elevato tasso mitotico.
 
I benefici terapeutici del trattamento basato sulla biopsia però rimangono controversi. E' stata dunque condotta una meta-analisi per stimare il rischio e gli esiti della positività del linfonodo sentinella nei melanomi sottili, ed esaminare i fattori predittivi conclamati e potenziali di positività di questo linfonodo.
 
Sono stati identificati 93 studi per un totale di 35.276 pazienti con melanomi sottili sottoposti a biopsia del linfonodo sentinella. Fra questi pazienti, 952 presentavano una biopsia positiva, per un tasso di eventi pari al 5,1%.
 
Sono state identificate associazioni significative fra la positività del linfonodo sentinella ed uno spessore di Breslow maggiore di 0,75 mm ma inferiore ad 1 mm, tasso mitotico, ulcerazioni e livello di Clark superiore a IV.
 
Sette studi hanno riportato dati sulla fase di crescita verticale, che risulta fortemente associata alla positività del linfonodo sentinella. Si è trattato della più ampia meta-analisi sinora condotta per esaminare i fattori predittivi della positività della biopsia del linfonodo sentinella nei melanomi sottili, e la fase di crescita verticale ha dimostrato una forte correlazione a questo parametro, il che forinisce supporto alla sua inclusione nei quadri patologici standardizzati. 
 
Fonte: Plast Reconstr Surg online 2018
 
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