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IBD: intervalli colonscopia prolungabili in alcuni pazienti

2018-08-03
Popular Science
 
 
Gli intervalli fra le colonscopie possono essere incrementati in sicurezza in alcuni pazienti con malattie infiammatorie intestinali endoscopicamente quiescenti in assenza di altri fattori di rischio di tumori del colon.
In questi pazienti il rischio di tumore del colon è molto basso, e l’incremento degli intervalli di sorveglianza consente di ottimizzare i costi, i benefici e la qualità della vita nei pazienti con malattie infiammatorie intestinali, come affermato da Bas Oldenburg del centro medico universitario di Utrecht, autore di uno studio internazionale su 775 pazienti.

E’ noto che i soggetti con malattie infiammatorie intestinali di vecchia data presentano un incremento del rischio di tumori colorettali, e vengano spesso arruolati in programmi di sorveglianza coloscopica. 

Per quanto le linee guida europee consentano un intervallo di sorveglianza di 5 anni in alcuni pazienti a basso rischio, nel Nord Amerca lo standard consiste in intervalli da 1-2 anni.

Dato che il database esaminato era limitato strettamente alle colonscopie di controllo, non è stato possibile investigare specificamente se le riacutizzazioni intermittenti fra due esami successivi influenzassero significativamente il rischio di neoplasia.
Lo studio comunque ha preso in considerazione soltanto i pazienti a rischio adeguatamente basso con una buona preparazione intestinale, patologia controllata ed una sorveglianza di qualità elevata mediante biopsie segmentali appropriate o cromoendoscopia. 

Fonte: Gut online 2018

 
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