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Rotavirus: antibiotici flora batterica potenziano immunogenicità vaccino

11-10-2018
Popular Science
 
 
La modulazione della flora batterica mediante antibiotici a spettro ristretto, può migliorare l’immunigenicità dei vaccini contro il rotavirus. Vanessa Harris del centro medico accademico di Amsterdam, autrice di uno studio su 66 pazienti, si è detta sorpresa di aver riscontrato risultati positivi, in quanto i soggetti erano adulti precedentemente esposti alla patologia da rotavirus, ed il vaccino somministrato è stato progettato per i neonati.

L’efficacia del vaccino anti-rotavirus è eccellente nelle zone ad alto reddito, ma è marcatamente inferiore in quelle a basso reddito come l’Africa sub-sahariana e l’Asia, in cui  continua a verificarsi la maggior parte dei decessi da rotavirus.

Sussistono però  evidenze in aumento a supporto del ruolo della flora batterica intestinale nel determinare l’immunogenicità del vaccino anti-rotavirus. I ricercatori erano a conoscenza del fatto che l’immunogenicità del vaccino anti-rotavirus sia in stretta correlazione con la composizione della flora batterica intestinale nelle aree a basso reddito, ma lo studio ha dimostrato su vasta scala che la manipolazione della flora batterica tramite antibiotici è in grado di migliorare la performance del vaccino.

Rimane da verificare se un singolo gruppo di batteri possa ottenere lo stesso effetto. Idealmente sarebbe opportuno evitare di somministrare antibiotici per queste indicazioni, ma sarebbe meglio fare uso di batteri o prodotti batterici selezionati razionalmente sulla base delle evidenze da somministrare insieme al vaccino.

Secondo alcuni esperti nel complesso la manipolazione della microflora ha avuto un effetto limitato sulla risposta al vaccino, ma il virus vaccinale sembra replicarsi con maggiore efficienza nei soggetti che hanno ricevuto antibiotici.

Attualmente la comprensione dell’impatto della composizione della microflora sulla risposta vaccinale è poco chiara e gli strumenti per la manipolazione della microflora non sono molto efficaci, ma si tratta di problemi da rettificare se si intende sfruttare questo meccanismo.

Allo stato attuale, il presente studio non ha introdotto alcun indizio per un intervento sanitario pubblico praticabile, in quanto non ha apportato evidenze a supporto dell’uso indiscriminato di antibiotici nella speranza che essi possano migliorare la risposta al vaccino anti-rotavirus.

Fonte: Cell Host & Microbe 2018


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