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La pizza non deve essere un sogno proibito per gli adolescenti in sovrappeso

Pizza che passione! Soprattutto per i più giovani. Ma per i bambini e gli adolescenti che fanno i conti con la bilancia spesso diventa un ‘sogno proibito’. Eppure i suoi ingredienti (grano, olio d'oliva, mozzarella e pomodoro) la fanno rientrare tra gli alimenti preferiti di una corretta alimentazione mediterranea. Vietarla, quindi, non serve. Bisogna però saperla inserire nell’alimentazione della settimana. Ecco i consigli degli esperti del Bambino Gesù di Roma.

Iniziamo a sfatare un mito: la pizza non è uno spuntino ma un vero e proprio piatto unico. La pizza margherita, sicuramente la preferita da molti, che prevede l'aggiunta della mozzarella di bufala o mozzarella normale, apporta 271 Kcal ogni 100 grammi, con una quota di proteine e lipidi di poco inferiore ai 6 grammi. La classica pizza tonda mangiata in pizzeria, che pesa intorno ai 200 grammi, apporta tra le 400-500 Kcal (ad eccezione del tipo marinara assai meno calorico, in alcuni casi anche <200 Kcal).

Quindi, una pizza tonda 1 o 2 volte a settimana può costituire un buona cena, che mette d’accordo tutta la famiglia e permette anche una vita sociale con gli amici (aspetto importante soprattutto se si tratta di un adolescente che combatte con la bilancia). Se poi si aggiunge un buon piatto di verdure e si termina con frutta, bevendo acqua, non bisogna farsi prendere dai sensi di colpa.

Certo, la pizzetta rossa a scuola è un classico, a volte irrinunciabile. La prima cosa da ricordare è che la merenda a scuola deve essere ricca di carboidrati e povera di grassi e proteine (e deve venire dopo una prima colazione equilibrata): meglio preferire la frutta nelle sue varie forme ma anche un piccolo pezzo di pizza del fornaio (50gr di pizza rossa) possono essere un’alternativa.

Fonte: Pizza e bambini: un amore consentito?

 

 

 
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