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HIV: apertura proteina capside espone target anticorpali

18-04-2019
Popular Science
 
 

Un’apertura asimmetrica della proteina del capside dell’HIV (Env) espone target che inducono una citotossicità cellulare anticorpo-dipendente (ADCC).

Come affermato dall’autore di questa scoperta Andres Einzi dell’università di Montreal, se gli studi su modelli animali risulteranno positivi, ciò suggerirebbe la possibilità di indirizzare verso le cellule infette anticorpi prodotti naturalmente, posto che si riesca a fissurare il capside.

Per entrare nelle cellule, l’HIV-1 Env si unisce alla glicoproteina di membrana CD4 ed ad un corecettore. Prima di unirsi al CD4, Env adotta una conformazione chiusa largamente resistente agli anticorpi, mentre il legame con il CD4 induce uno stato intermedio seguito poi da una conformazione aperta, che lo espone agli anticorpi.

E’ necessario ancora molto lavoro prima di poter traslare i risultati di questa ricerca sull’uomo. 

Per prima cosa è necessario verificare se è possibile forzare il virus ad adottare la conformazione aperta in modelli animali come i ratti o i primati non umani, e successivamente è necessario accertare che l’esposizione a questa particolare conformazione di Env determini l’uccisione delle cellule infette in vivo, e se ciò si traduca in una reale riduzione del reservoir virale.

Secondo i ricercatori, comunque, con tutte le cautele del caso, si tratta di un enorme passo avanti nella lotta contro l’HIV. Questo livello senza precedenti di comprensione della conformazione vulnerabile di Env aiuterà di certo a rifinire nuove strategie contro questo virus mortale. 


Fonte: Cell Host Microbe online 2019

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