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Valutazione densità mammaria influenzata da diversi fattori

18-04-2019
Popular Science
 
 

La valutazione della densità mammaria può variare significativamente in base a modalità di screening, etnia e BMI, come emerge da un raffronto fra mammografia digitale (DM) e tomosintesi mammaria digitale (DBT).

Come affermato da Amilla Gastounioti dell’università della Pennsylvania, autrice di uno studio che ha preso in considerazione più di 24.000 donne, queste  variazioni essenzialmente possono influire sul numero di donne a cui si offre un approfondimento dello screening, e potenzialmente anche sulla valutazione del rischio.

La valutazione della densità mammaria dunque potrebbe non essere un processo universalmente uniforme, e sembrerebbe sussistere la necessità di un adattamento delle raccomandazioni per lo screening del tumore mammario sulla base della modalità impiegata, dell'etnia e del BMI della paziente.

Le categorie di densità mammaria BI-RADS sono fortemente correlate al rischio di tumore, al rischio di mascherare un tumore esistente ed al rischio di patologie mammarie benigne.

Stanno prendendo piede la DBT e la mammografia sintetica (SM) al posto della DM come strategie di riduzione del dosaggio di radiazioni, ma il modo in cui questo passaggio influenzi l’assegnazione alle categorie di densità BI-RADDS è rimasto sinora poco chiaro.

Secondo i ricercatori, date le differenze sulla base dell'etnia riscontrate anche nelle misurazioni quantitative della densità, nell’età all’atto dell’insorgenza dei tumori mammari e negli esiti di questi tumori, i dati evidenziano la necessità dell’adattamento delle linee guida sullo screening del tumore mammario in base all'etnia.

Sarebbe importante espandere la presente analisi anche alle metriche automatizzate di densità mammaria, il che consentirebbe lo sviluppo di parametri automatizzati riproducibili e faciliterebbe l’ulteriore chiarimento dei potenziali effetti della modalità di screening sulla valutazione della densità mammaria.

Il cambiamento della percentuale di donne che rientrano nella categoria del seno denso ha importanti implicazioni. Dato che la densità rappresenta una delle principali limitazioni della mammografia, la riduzione visiva della densità potrebbe essere positiva.

Le donne classificate come aventi un seno non denso non sono considerate candidate allo screening supplementare. E' stato dimostrato che queste pratiche addizionali, come ecografia e RM, rivelano tumori occulti che sfuggono alla mammografia, ed il downgrading della densità potrebbe portare alla mancata diagnosi di alcuni di essi; ne potrebbe derivare una riduzione dei costi sanitari derivante dalla limitazione degli esami di screening supplementari in un sottogruppo di pazienti, ma soltanto ulteriori studi potranno rivelare quanti e quali tumori passerebbero inosservati in questo modo.

Rimane comunque necessaria una più rigorosa e sofisticata caratterizzazione radiologica della densità mammaria, il che auspicabilmente porterebbe ad una più uniforme suddivisione delle categorie di densità fra le diverse modalità  ed a linee guida più rilevanti per il calcolo del rischio di tumore mammario e lo screening personalizzato. 

Fonte: Radiology online 2019 

IT-NON-00252-W-04/2021

 
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