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Il sonno e i suoi falsi miti

24-04-2019
Reuters Health News
 
 
(Reuters Health) – Sono tanti e variegati i consigli sul “buon sonno” che ognuno di noi ha ricevuto od offerto almeno una volta nella vita. Nella maggior parte dei casi si tratta di “miti” che non trovano riscontro nella scienza e nella pratica clinica.

Un gruppo di ricercatori della New York University School of Medicine di New York City, coordinati da Rebecca Robbins, ha raccolto i “miti” più comuni sul sonno e ha chiesto a esperti di scienza del sonno di classificarli a seconda di quanto fossero sbagliati e di quanto potrebbero essere dannosi per la salute.

Lo studio 

Robbins e 10 esperti nell’ambito della ricerca sul sonno, dei ritmi circadiani, delle neuroscienze e della psichiatria, hanno stilato una lista di 50 potenziali miti utilizzando le ricerche sul web di articoli apparsi sulla stampa generalista e di letteratura scientifica.

Il team dello studio ha ristretto la lista ai 20 principali miti sul sonno in base alla loro falsità e significatività per la salute delle persone.

L’elenco è stato poi suddiviso in categorie, con miti su durata del sonno, tempistica del sonno, comportamenti relativi al sonno, comportamenti durante la giornata che influiscono sul sonno, comportamenti pre-sonno e funzione cerebrale durante il sonno.

Quando è stata esaminata la durata del sonno, il mito più quotato è stato quello secondo cui "essere in grado di addormentarsi 'in qualsiasi momento, ovunque' è un segno di un sistema del sonno sano”. 

“È un sintomo più indicativo di una persona cronicamente privata del sonno”, dicono gli autori dello studio, “e l’eccessiva sonnolenza diurna potrebbe essere uno dei sintomi primari di apnea ostruttiva del sonno.”

Tra gli altri miti in questa categoria figuravano “la necessità per molti adulti di sole cinque ore o meno di sonno” e il fatto che “mente e corpo possono imparare a funzionare altrettanto bene con meno sonno”.

Di contro, il team di ricerca è d’accordo sul mito secondo il quale una notte di privazione del sonno probabilmente non ha conseguenze negative durature sulla salute.

Per quanto riguarda il tempo dedicato al sonno, il principale mito riscontrato è stato che “non è importante a che ora si dorme durante la giornata”. 

Al contrario, le ricerche su chi lavora di notte indicano una qualità del sonno più scarsa e un maggior rischio di depressione, diabete e cancro.

Quando gli esperti hanno classificato i miti sui comportamenti relativi al sonno, hanno considerato come miti peggiori quelli secondo cui “sdraiarsi sul letto con gli occhi chiusi è efficace come dormire” e “se si ha difficoltà a prendere sonno la cosa migliore è stare a letto e provare ad addormentarsi”.

Secondo gli esperti, l’attività cognitiva quando una persona dorme è nettamente diversa da quando si sta svegli con gli occhi chiusi. Inoltre, chi non riesce ad addormentarsi dovrebbe alzarsi, evitare le luci blu e tornare a letto quando è stanco.

Per quanto riguarda il pre-sonno, gli esperti concordano che l’alcool prima di andare a dormire non migliora il sonno. Il consumo di alcool può anche peggiorare i sintomi dell’apnea notturna per chi russa.

Gli esperti di sonno hanno anche confutato il mito secondo cui è meglio avere una camera da letto più calda che una più fredda e raccomandano di dormire con una temperatura compresa tra i 18 e i 21 °C.

Inoltre, hanno osservato che ricordarsi i sogni non necessariamente è un segno di buon sonno e dormire con un animale domestico non sempre migliora la qualità del sonno, anche se è confortante.

Fonte: Sleep Health 2019
 
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