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Depressione giovanile: un excursus sulla psicoterapia

15-05-2019
Popular Science
 
 
La psicoterapia migliora le vite dei giovani affetti da depressione non più di quanto facesse 13 anni fa. 

Lo dimostra una meta-analisi di 55 studi effettuata sulla falsa riga di un’indagine analoga svolta proprio 13 anni fa, che ha portato all’analoga conclusione di un beneficio clinico di entità parimenti modesta.

Come illustrato dall’autrice Dikla Eckshtain della Harvard Medical School di Boston, gli effetti risultano significativamente maggiori per la terapia interpersonale adolescenziale (PT-A) che con la terapia cognitivo-comportamentale, e più secondo gli esiti riportati dai giovani che secondo quelli riportati dai genitori, mentre gli effetti sull’ansia e sul comportamento esternalizzante sono stati inferiori rispetto a quelli ottenuti per la depressione.

Alcuni esperti affermano che le psicoterapie basate sulle evidenze continuano ad alleviare efficacemente i sintomi della depressione nei giovani, e molti dei pazienti depressi presentano comorbidità, ma gli studi come la presente meta-analisi non le riportano con costanza.

Per quanto la terapia cognitivo-comportamentale o la stessa PT-A dimostrino un effetto di entità modesta, le comorbidità mentali potrebbero richiedere modalità di trattamento complementari o anche del tutto diverse. 

Fonte: J Am Acad Child Adolesc Psychiatry online 2019
 
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