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Appendicectomia e rischio di Parkinson

15-05-2019
Reuters Health News
 
 
(Reuters Health) – Secondo quanto emerge da un ampio studio osservazionale, l’appendicectomia è associata a un rischio aumentato di Malattia di Parkinson.
“Gli aggregati di alfa-sinucleina si trovano nel cervello e nel tratto gastrointestinale e si ritiene che l’accumulo nel tratto gastrointestinale avvenga prima, a conferma che l’intestino potrebbe avere un ruolo nello sviluppo della malattia neuro-degenerativa” dice Gregory Cooper della Case Western Reserve University di Cleveland, primo autore dello studio. "Ipotizziamo che questa proteina possa essere rilasciata dai nervi danneggiati nell’intestino e che poi venga trasportata al cervello”.

Lo studio
Cooper e colleghi hanno esaminato le cartelle cliniche elettroniche di 26 sistemi sanitari statunitensi, per un totale di 62 milioni di pazienti.

Degli oltre 488.000 pazienti a cui era stata asportata l’appendice 4.470 (0,92%) avevano sviluppato la Malattia di Parkinson sei mesi dopo l’intervento. Dei pazienti restanti, non sottoposti ad appendicectomia, lo 0,29% aveva sviluppato la malattia neuro-degenerativa.

Il rischio relativo complessivo di sviluppare Parkinson era di 3,19 (intervallo di confidenza al 95%, da 3,10 a 3,28; P<0,0001) nei pazienti che avevano subito l’asportazione dell’appendice.

"Questa ricerca mostra una chiara correlazione tra l’appendice, o la sua asportazione, e la malattia di Parkinson, ma si tratta solo di un’associazione. Servono ulteriori ricerche per confermare questo legame e comprendere meglio i meccanismi coinvolti”, conclude Mohammed Sheriff, coautore dello studio.

Fonte: Digestive Disease Week 2019
 
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