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16-12-2019

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Cute dei parrucchieri danneggiata dalle tinture per capelli

I parrucchieri possono presentare danni cutanei da fenilendiamina (PPD), un componente delle tinture per capelli, anche in assenza di dermatiti correlate a questo fattore espositivo, come suggerito da un piccolo esperimento di laboratorio.

Come illustrato da Cezmi Adkis dello Swiss Institute of Allergy and Asthma Research di Davos Platz, la PPD è un forte allergene da contatto, ed è noto che la tintura per capelli causi dermatiti da contatto.

L’esposizione a PPD sia lavorativa che privata è frequente, ma gli effetti di questa esposizione nei soggetti esposti per lavoro in assenza di dermatite sono rimasti sinora ignoti.

I ricercatori hanno riscontrato che i parrucchieri senza reazioni allergiche evidenti alla PPD presentano comunque cambiamenti nell’attività genica cutanea che suggeriscono che la cute possa venirne danneggiata anche se la PPD non causa sintomi allergici.

I parrucchieri che applicano tinture per capelli alle clienti diverse volte al giorno sono particolarmente a rischio di esposizione alla PPD, ma questa sostanza causa reazioni allergiche anche nelle persone che usano regolarmente tinture per i propri capelli, specialmente con colori più scuri.

Molti saloni chiedono ai clienti di effettuare un patch test per controllare se potrebbero avere reazioni allergiche alle tinture prima di farsi tingere i capelli, ma talvolta ciò potrebbe rendere le persone più sensibili verso questa sostanza e portare a rash quando i capelli vengono tinti una seconda volta.

I coloranti semi-permanenti possono causare meno reazioni rispetto a quelli permanenti, ed anche indossare guanti durante la tintura potrebbe ridurre il rischio di danno cutaneo. Anche i fotografi che sviluppano pellicole e le persone che si praticano tatuaggi temporanei neri potrebbero essere esposte alla PPD ed andare incontro a reazioni allergiche cutanee.

Nello studio, l’esposizione alla PPD ha determinato un danno a carico dell’epidermide, che svolge un ruolo cruciale nella prevenzione delle alterazioni dell’organismo da parte degli allergeni causando danni.

Dato che la cute risulta danneggiata sia nei parrucchieri senza dermatite allergica da contatto che in quelli con casi lievi o acuti di dermatite, i risultati dello studio suggeriscono che l’esposizione lavorativa alla PPD causi direttamente danni cutanei. 

Fonte: J Allergy Clin Immunol online 2019

 
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