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Epilepsy

11-07-2019

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Crisi epilettiformi febbrili e rischio epilessia e malattie mentali

Gli attacchi tonico-clonici febbrili ricorrenti nei bambini sono associati ad un elevato rischio di disturbi psichiatrici ed epilessia nelle fasi successive della vita.

Lo dimostra una ricerca condotta su 2,1 milioni di bambini da Julie Werenberg Dreler dell’università di Aarhus, secondo cui si tratta di un dato molto importante in quanto sia l’epilessia che i disturbi psichiatrici potrebbero avere un impatto importante sulla qualità della vita nei soggetti che ne vengono colpiti e nelle loro famiglie, e sono associati a costi elevati per la società.

Gli attacchi epilettiformi febbrili sono relativamente comuni nell’infanzia, dato che si stima che interessino il 3-4% dei bambini.

In generale questi fenomeni vengono considerati benigni, ma i bambini che ne hanno un episodio hanno probabilità di andare incontro a recidive. Gli studi precedenti in materia non sono stati sufficientemente estesi da investigare le conseguenze a lungo termine di questi fenomeni.

Secondo il presente studio, nello spettro dei disturbi psichiatrici associati agli attacchi epilettiformi febbrili, i più pronunciati risultano i disturbi psicotici, fra cui la schizofrenia, e l’epilessia non sembra essere in grado di spiegare l’intero profilo di disturbi che si osservano in questi soggetti.

Nei bambini che a seguito di questi disturbi sviluppano l’epilessia, è stato riscontrato anche un incremento della mortalità. Non è chiaro se le associazioni individuate dallo studio siano direttamente correlate agli attacchi in sé o siano conseguenza di una qualche patologia comune di base, come una suscettibilità generica, ma alcuni esperti suppongono che l’incremento del rischio di disturbi psichiatrici possa essere l’effetto degli attacchi sul lobo temporale, oppure che l’intera associazione sia frutto di qualche fattore interferente ignoto.

Anche l’ansia dei genitori potrebbe svolgere un ruolo nell’associazione. Sussistono evidenze del fatto che il background sociale e l’atteggiamento genitoriale nei primi mesi ed anni di vita sia un forte fattore predittivo di futuri esiti psichiatrici.

Questi dati comunque potrebbero avere implicazioni per le consulenze alle famiglie riguardo il rischio psichiatrico associato agli attacchi epilettiformi febbrili.
 
Fonte: Congress of the European Academy of Neurology (EAN) 2019

 

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