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17-07-2019

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Bambini e rischio fratture nell’infanzia

(Reuters Health) – Secondo uno studio retrospettivo condotto in Canada, i bambini che subiscono una frattura hanno un rischio aumentato di incorrere in una successiva durante l’infanzia o nella prima età adulta.

Circa la metà dei maschi e un terzo delle femmine riportano fratture durante l’infanzia e la loro incidenza, dopo cadute a bassa energia, sembra essere in aumento, generando preoccupazione per un livello subottimale di salute delle ossa, legato a una peggiore alimentazione e all'aumento del tasso di obesità.

Lo studio
Il team, guidato da Andrew W. Howard dell’ Hospital for Sick Children di Toronto, ha usato informazioni contenute nei database amministrativi sanitari dell’Ontario. 
Durante il periodo basale di un anno, l’1,75% di circa 2,5 milioni di bambini dell’Ontario aveva subito una frattura.

Nel corso del follow-up di sette anni, il 23% dei soggetti con una frattura al basale ha riportato almeno un’altra frattura, rispetto al solo 11,3% di quelli senza una frattura al basale.

Durante il follow-up, inoltre, sono emerse differenze chiare nelle fratture singole (rispettivamente, 18,3% versus 9,9%), doppie (rispettivamente 3,8% versus 1,3%) e triple o più (rispettivamente 0,9% versus 0,2%).

Dopo l’aggiustamento per sesso, fattori socio-demografici, fratture pregresse e insorgenza di altre lesioni, i bambini con una frattura al basale presentavano un tasso di nuova frattura del 60% superiore durante il periodo di follow-up.

Il rischio relativo aumentato di una successiva frattura era più elevato per fratture nella prima infanzia (rischio aumentato di circa il 70% per 0-5 anni d’età) che per quelle nelle fasi successive (rischio aumentato di circa il 50% per 6-15 anni d’età).

“Una frattura singola è così comune durante l’infanzia che non ritengo che solitamente siano giustificati esami clinici”, comment Howard. “Tuttavia, l’opportunità di una prevenzione secondaria può essere colta assicurando che il bambino e i genitori sappiano quanto gli esercizi sotto carico, l’alimentazione e la vitamina D contribuiscono al consolidamento della forza delle ossa durante la crescita”.

“Dopo molteplici fatture può essere indicata una valutazione clinica della salute ossea”, conclude il clinico. “Per i bambini con una forte anamnesi familiare di fratture infantili o con altre caratteristiche fenotipiche di patologie ossee (sclere blu, articolazioni lasse), potrebbe essere opportuna una valutazione più precoce”.

Fonte: Pediatrics 2019

 

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