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11-09-2019

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Realtà virtuale aiuta ad alleviare dolore grave

Impegnarsi in giochi basati sulla realtà virtuale o rilassarsi in un ambiente naturale virtuale può contribuire ad alleviare il dolore cronico, specialmente quando i sintomi sono gravi.

In uno studio condotto su 120 pazienti ricoverati in ospedale, infatti, è stato riscontrato che la realtà virtuale aiuta a ridurre svariati tipi di dolore, compresi quelli di origine gastroenterologica, oncologica, ortopedica e neurologica, e che la riduzione più significativa si osserva nei pazienti con dolore più grave, come affermato dall’autore Bennan Spiegel dell’università della California.

Per quanto l’esperimento non fosse concepito per rivelare il modo in cui la realtà virtuale allevia il dolore, si ipotizza che essa funzioni in diversi modi. La realtà virtuale crea l’illusione dell’accelerazione temporale, abbreviando effettivamente la durata degli episodi dolorosi e, inoltre, essa cattura i segnali alla loro origine, impedendo al dolore di raggiungere il cervello.

La tecnologia della realtà virtuale esiste da decenni, ed è divenuta prominente per la prima volta nei simulatori di volo per uso militare. I primi dispositivi occupavano stanze intere, ma con il progresso tecnologico essi sono divenuti più piccoli ed economici, e vengono impiegati per una varietà di applicazioni mediche fra cui il trattamento dei traumi e delle fobie, la cura delle ferite, la terapia fisica, il sollievo dal dolore dentale ed il trattamento delle ustioni.

Oggi i dispositivi di realtà virtuale prodotti in serie non richiedono più di uno smartphone e di cuffie speciali per funzionare.

Uno degli scopi della realtà virtuale come strumento per la riduzione del dolore consiste nel ridurre l’uso di antidolorifici oppioidi creatori di dipendenze, ma nel presente studio essa si è rivelata inefficace nel ridurre l’uso di oppioidi.

Come affermato da alcuni esperti, si tratta sicuramente di un intervento efficace, ma non è una soluzione definitiva in quanto i livelli di dolore rimangono sostanziali, ed in media superano il 4-5.

Parte del problema consiste nel fatto che il paziente accusa diversi tipi di dolore con un’ampia gamma di cause non identificate, e purtroppo per loro non esiste alcuna soluzione universale. 

Fonte: PloS ONE online 2019

 

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