cookies

08-10-2019

TEMPO DI LETTURA 1 MIN

Bambini: convulsioni febbrili e rischio epilessia e disturbi psichiatrici

(Reuters Health) – Secondo uno studio danese basato sulla popolazione, i bambini piccoli che soffrono di convulsioni febbrili ricorrenti sembrano presentare un rischio aumentato di epilessia e disturbi psichiatrici. 

"Abbiamo condotto questo studio perché le convulsioni febbrili sono il disturbo neurologico più comune nei bambini piccoli, anche se sappiamo molto poco sulle conseguenze a lungo termine a esse correlate - dice Julie Werenberg Dreier della Aarhus University, autrice principale dello studio - Finora, generalmente le convulsioni febbrili sono state associate a una prognosi favorevole, con conseguenze durature minime o assenti sullo sviluppo del bambino. Tuttavia, i risultati del nostro studio fanno nutrire dei dubbi”. 

Lo studio 
Usando i dati di un registro danese, i ricercatori hanno valutato il rischio a lungo termine di epilessia e qualsiasi disturbo psichiatrico diagnosticato in bambini con convulsioni febbrili ricorrenti. Su oltre 2,1 milioni di bimbi dai tre mesi ai cinque anni, il 3,6% ha presentato una prima convulsione febbrile tra il 1977 e il 2016. Le convulsioni erano significativamente più comuni nei maschi che nelle femmine (3,9% vs 3,3%). “I soggetti con una prima convulsione febbrile presentavano un rischio pari al 22,7% di averne un’altra, segnala il team su JAMA Pediatrics online. Il rischio di epilessia aumentava progressivamente con il numero di ricoveri in ospedale per convulsioni febbrili. 

Il rischio cumulativo a 30 anni di epilessia era pari al 2,2% alla nascita rispetto al 15,8% in coloro che avevano avuto tre convulsioni febbrili. Lo stesso è stato registrato per i disturbi psichiatrici, con un rischio cumulativo a 30 anni del 17,2% alla nascita e del 29,1% dopo tre convulsioni febbrili. 

I ricercatori affermano che probabilmente si tratta di stime conservative del burden complessivo di disturbi psichiatrici a seguito di convulsioni febbrili perché includono solo persone con disturbi psichiatrici per cui sono stati necessari trattamenti di assistenza secondaria. Il rischio di questi disturbi risultava significativamente aumentato anche dopo l’aggiustamento per epilessia. “Non siamo sicuri se questo rischio aumentato sia effettivamente attribuibile alle stesse convulsioni o se potrebbe essere dovuto a qualche fattore soggiacente”, conclude Dreier . “Le future ricerche dovrebbero concentrarsi sul ruolo della genetica come causa e sul perché alcuni bambini tendono ad avere convulsioni febbrili ricorrenti e, successivamente, a sviluppare anche epilessia e disturbi psichiatrici”. 

Fonte: JAMA Pediatrics 2019
 

Le ultime notizie

29-09-2020

TEMPO DI LETTURA 1 MIN

Adolescenti e alcol: il colloquio motivazionale può ridurre il consumo

Tra i diversi interventi di carattere psicologico che possono essere messi in atto nei confronti di adolescenti con problemi di alcol, il colloquio motivazionale sembra essere il più efficace. È quanto emerge dalla metanalisi di 22 studi randomizzati sull’argomento.

By Reuters Health News

29-09-2020

TEMPO DI LETTURA 1 MIN

Malattia di Crohn, aumenta l’obesità nei pazienti ricoverati

Negli ultimi 20 anni la percentuale di pazienti obesi, ospedalizzati con Malattia di Crohn, è fortemente aumentata, ma questo dato non ha inciso sulla mortalità. Tuttavia questi pazienti hanno maggiori probabilità di sviluppare sepsi e trombosi venosa profonda. L’obesità contribuisce all’infiammazione, ma, a oggi, gli studi relativi all’effetto dell’obesità sugli esiti della Malattia di Chron hanno fornito risultati contrastanti.

By Reuters Health News

29-09-2020

TEMPO DI LETTURA 1 MIN

Radiografia efficace per l’identificazione dei tumori polmonari

La tecnologia principale usata per lo screening del cancro al polmone è la tomografia computerizzata a basso dosaggio. Questa tecnologia, però, espone il paziente a potenziali rischi legati alle radiazioni emesse. Da uno studio condotto in Corea emerge che la radiografia del torace può costituire una valida alternativa.

By Popular Science

29-09-2020

TEMPO DI LETTURA 1 MIN

Effetto dell’integrazione della vitamina D sull’incidenza del diabete

E' stata condotta una meta-analisi della letteratura sull’integrazione della vitamina D nella prevenzione del diabete di tipo 2. Sono stati presi in considerazione 9 studi randomizzati. Il rischio relativo di diabete con la vitamina D rispetto al placebo era pari a 0,96.

By Popular Science

29-09-2020

TEMPO DI LETTURA 1 MIN

Epidemiologia del dolore lombare in bambini e adolescenti

Negli Usa è stato condotto uno studio per determinare la prevalenza del dolore lombare in bambini e adolescenti. Nel complesso il 33,7% dei partecipanti ha riportato di aver avuto episodi di dolore lombare nell’anno precedente, e l’8,5% ha riportato dolore lombare grave.

By Popular Science