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09-10-2019

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Tumore mammario: esercizio pre-diagnosi protegge da malattie cardiovascolari

Le donne anziane che fanno esercizio prima di ricevere una diagnosi di tumore mammario possono andare incontro ad una riduzione del rischio di eventi cardiovascolari e mortalità da patologie cardiovascolari, come emerge da un’indagine che ha coinvolto più di 4.000 pazienti.

Come affermato da Touchi Okuwuosa della Rush University di Chicago, autrice dello studio, l’influenza dell’esercizio pre-diagnosi rimane evidente anche a distanza di anni dal trattamento del tumore, il che è rilevante in quanto lo stesso trattamento oncologico incrementa il rischio di attacchi cardiaci, ictus, insufficienza cardiaca e malattie cardiovascolari negli anni successivi, anche a distanza di molto tempo, e quindi è interessante il fatto che l’esercizio prima del trattamento possa ridurre il rischio correlato sia al trattamento stesso che al semplice invecchiamento.

Lo stato di forma cardio-respiratoria (CRF) può diminuire del 5-20% nelle donne sottoposte a chemioterapia adiuvante, un impatto che può persistere per anni a seguito della cessazione del trattamento.

Le pazienti che prima della chemioterapia facevano esercizio tendono a tollerare meglio il trattamento ed a riprendersi più rapidamente, mentre le altre risultano più affaticate e gravate, ed impiegano più tempo per la ripresa, senza contare che potrebbero anche non ritornare più al loro status di performance precedente dopo la terapia.

E’ comunque noto che l’esercizio migliora la CRF e la riserva funzionale di tutti gli organi del sistema cardiovascolare. 

Fonte: JACC CardioOncology online 2019

IT-NON-01019-W-10/2021

 

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