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09-10-2019

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Diabete: fluttuazioni HbA1c aumentano complicazioni a lungo termine

I pazienti con diabete di tipo 2 di recente diagnosi che presentano livelli di HbA1c altamente variabili fra i diversi controlli hanno maggiori probabilità di andare incontro a complicazioni macrovascolari e microvascolari a lungo termine, indipendentemente dalle caratteristiche di base o dal valore medio di HbA1c.

Lo dimostra uno studio condotto su più di 21.000 pazienti da Sheyu Li dell’università Sichuan di Chengdu. Altre ricerche hanno descritto come la variabilità dell’HbA1c sia associata ad esiti peggiori, ma non è ancora possibile comprenderne il motivo, né se sia possibile influenzare questo rischio, dato che la variabilità di questo indicatore sembra essere una caratteristica intrinseca del paziente.

Uno studio precedente ha suggerito che queste fluttuazioni possono essere determinate da diversi fattori clinici, fra cui variazioni della dieta e dello stile di vita, cambiamento di diversi farmaci antidiabetici e sospensione del trattamento, nonché qualità dell’assistenza medica in generale.

Alcuni pazienti potrebbero anche non aderire alla terapia, ma il fattore più importante sembra collegato a variazioni della dieta e del peso. Al momento, comunque, non è possibile affermare che ridurre la variabilità dell’HbA1c ridurrebbe anche il rischio, ma è possibile tenere conto dell’andamento del suo valore e trattare i pazienti diversamente in base alla sua stabilità.

I soggetti con HbA1c maggiormente variabile tendono ad essere giovani e di sesso maschile, con un basso status socio-economico e un maggior livello basale di HbA1c.

Questi dati sono coerenti con uno studio precedente in cui la variabilità dell’HbA1c risultava associata ad età, sesso, BMI, deprivazione sociale e profili di trattamento, e queste differenze potrebbero spiegare almeno parte dell’incremento del rischio di complicazioni. 

Fonte: EASD 2019 Annual Meeting

IT-NON-01022-W-10/2021

 

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