cookies

07-11-2019

TEMPO DI LETTURA 1 MIN

Infezioni sito chirurgico: inutili giacchetti peri-operatori usa e getta

L’uso di giacchetti peri-operatori usa e getta non è associato ad alcuna riduzione delle infezioni del sito chirurgico per ferite pulite, come emerge da uno studio osservazionale condotto su più di 60.000 pazienti.

L’autore Erik Stapleton dell’Hofstra/Northwell Plainview Hospital di New York ha affermato che il sistema sanitario USA ha adottato le politiche raccomandate dalle linee guida AORN per il modo di vestire peri-operatorio.

In queste raccomandazioni è indicato che il personale non lavato e disinfettato mantenga le braccia coperte nelle aree sia operatorie che peri-operatorie, ed è stato deciso di mettere in pratica la raccomandazione mediante l’uso di giacchetti usa e getta, ma molti chirurghi se ne sono lamentati, ed il presente studio ha riscontrato che nonostante la spesa di 1,7 milioni di dollari per questi giacchetti, le infezioni dei siti chirurgici non sono risultate significativamente ridotte.

A seguito della presentazione di questi risultati, il sistema sanitario USA ha rimosso l’obbligo di indossare questi giacchetti. I dati suggeriscono che il fallimento degli interventi non ha alcuna associazione con le infezioni del sito chirurgico per procedure operatorie pulite.

In un periodo in cui alcune amministrazioni ospedaliere adottano politiche apparentemente senza basi, gli studi che mettono in discussione queste politiche sono di importanza critica, dato lo scopo ultimo di migliorare gli esiti per il paziente pur riducendo i costi dell’assistenza medica.

Sino a quando non si aderirà a degli standard per lo sviluppo di politiche e linee guida che migliori la loro affidabilità, si rimarrà probabilmente vulnerabili a pratiche invalse nell’uso che potrebbero influenzare negativamente l’assistenza, produrre rifiuti ed incrementare il carico economico correlato all’assistenza sanitaria.

Come affermato da alcuni esperti, le linee guida AORN del 2015 non raccomandano specificamente di fare uso di giacchetti usa e getta, ma di coprire le braccia mediante maniche lunghe onde prevenire la diffusione di materiale cutaneo nell’ambiente peri-operatorio.

Le linee guida sono state revisionate e poi rieditate nel 2019, e questa raccomandazione è stata anche rimossa per quanto riguarda le aree ristrette e semiristrette se non in occasione dell'antisepsi cutanea pre-operatoria del paziente.

Sono stati effettuati diversi studi nel campo dell’abbigliamento chirurgico che hanno richiesto all’AORN di effettuare una ricerca sistematica della letteratura  e revisionare le linee guida.

Nel processo di revisione è stato riscontrato che soltanto uno studio ha riportato la raccomandazione di indossare maniche lunghe, e soltanto durante l’antisepsi cutanea pre-operatoria del paziente. 

Fonte: JAMA Surg online 2019

 

Le ultime notizie

28-05-2020

TEMPO DI LETTURA 1 MIN

IBD: con 6 mesi di dieta mediterranea migliorano nutrizione e steatosi

Ai pazienti con malattia infiammatoria intestinale (Ibd) sono sufficienti sei mesi di dieta mediterranea per poter apprezzare miglioramenti significativi nei parametri legati alla malnutrizione e nella steatosi. L’evidenza emerge da uno studio condotto da un team dell’Università di Cagliari

By Reuters Health News

28-05-2020

TEMPO DI LETTURA 1 MIN

Hiv: dolore diffuso correlato a qualità del sonno

Uno studio ha valutato l'associazione tra dolore diffuso e qualità del sonno in soggetti con Hiv e soggetti di controllo Hiv-negativi. I soggetti con dolore diffuso e regionale hanno riportato costantemente una qualità del sonno peggiore in tutti i parametri autoriportati rispetto ai soggetti senza dolore

By Popular Science

28-05-2020

TEMPO DI LETTURA 1 MIN

Tumori polmonari: due nuove mutazioni germinali aumentano il rischio

Due nuove varianti genetiche germinali di recente identificazione sono associate ad un incremento del rischio di tumori polmonari. La prima riguarda il gene ATM, la seconda il gene KIAA0930

By Popular Science

28-05-2020

TEMPO DI LETTURA 1 MIN

T. polmone: stop al fumo 2 anni prima della diagnosi allunga la vita

Smettere di fumare prima di una diagnosi di tumore polmonare è associato ad un beneficio in termini di sopravvivenza, anche se la cessazione del fumo è stata recente. Uno studio del del Princess Margaret Cancer Center di Toronto ha individuato una soglia di 2 anni di anticipo.

By Popular Science

28-05-2020

TEMPO DI LETTURA 1 MIN

BPCO riacutizzata: purulenza espettorato predice infezioni batteriche

E’ stata condotta una revisione sistematica con meta-analisi della letteratura per valutare la purulenza dell’espettorato come criterio di indicazione degli antibiotici nella BPCO riacutizzata. Rispetto all’espettorato mucoide, quello purulento presenta una probabilità significativamente più elevata di risultare positivo alla presenza batterica all’esame colturale.

By Popular Science