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02-12-2019

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Demenza, incubo per metà degli americani

Circa la metà degli abitanti di mezza età degli USA pensa di avere buone probabilità di sviluppare la demenza, e molti tentano di sovvertire questa possibilità mediante integratori a base di ginkgo biloba e vitamina E la cui efficacia non è dimostrata.

Questi dati derivano dall’indagine NPHA del 2018, esaminata da Donovan Maust dell’università del Michigan, secondo cui dati i ripetuti fallimenti dei trattamenti per la prevenzione o il trattamento della demenza l’interesse su trattamento e prevenzione è passato alle fasi più precoci del processo patologico.

La sovrastima del rischio individuale, combinata con l’adozione di misure preventive inefficaci, potrebbe portare a notevoli spese inutili anche se un giorno venisse scoperto un trattamento efficace.

I soggetti adulti di mezza età potrebbero non stimare accuratamente il proprio rischio di sviluppare demenza, il che porterebbe sia all’abuso che allo scarso utilizzo di eventuali trattamenti per la demenza che potrebbero divenire disponibili.

Per quanto la gestione delle patologie mediche croniche come diabete e malattie cardiovascolari possa ridurre il rischio di demenza, pochi dei soggetti interpellati hanno affermato di averne discusso con il proprio medico.

I medici dunque dovrebbero enfatizzare le attuali strategie basate sulle evidenze per la gestione dello stile di vita e delle patologie mediche croniche allo scopo di ridurre realmente il rischio di demenza nella popolazione. 

Fonte: JAMA Neurol online 2019

 

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