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14-02-2020

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NEJM: l’epidemia da coronavirus cinese raddoppia ogni 7,4 giorni

(Reuters Health) – Un’analisi dei primi 425 casi del nuovo coronavirus che sta gettando nel caos la Cina è giunta alla conclusione che sono necessari 5,2 giorni perché una persona infetta manifesti sintomi. L’epidemia raddoppia nelle sue dimensioni ogni 7,4 giorni.

Il coronavirus cinese, cui è stato dato il nome di 2019-nCoV, ha infettato ad oggi più di 7.800 persone e 170 sono decedute.

Il nuovo studio, pubblicato dal New England Journal of Medicine, si basa sui primi casi confermati a Wuhan, in Cina, una città di 11 milioni di persone chiusa per la pandemia dal 23 gennaio. Anche le città vicine sono state poste in quarantena.

“Il periodo di incubazione di cinque giorni supporta la strategia di porre le persone esposte in quarantena o sotto osservazione per 14 giorni”, dice Zijian Feng, responsabile del team del Chinese Center for Disease Control and Prevention di Pechino.

Il focolaio è stato identificato presso il mercato del pesce di Wuhan. Il 13 dicembre si è avuta notizia della prima persona malata che aveva frequentato questo mercato.

Tra i casi identificati a dicembre, il 55% erano legati al mercato. Da allora, solo la correlazione con la frequentazione del mercato del pesce di Wuham è scesa all’8,6%.

Sorprendentemente, non sono stati rilevati casi nei bambini al di sotto dei 15 anni, “perché in qualche modo hanno meno probabilità di essere infetti o perché potrebbero mostrare sintomi più lievi”, osservano i ricercatori.

Il numero di casi tra i professionisti sanitari è in aumento. Dal 12 al 22 gennaio hanno rappresentato 8 casi su 122 (7%), un aumento dal 3% rispetto a quanto registrato dall’1 all’11 gennaio. 

Il team di Feng ha stimato che ogni persona infetta contagia altre 2,2 persone.

Il “numero di riproduzione di base” 2,2 è una stima della facilità con cui una malattia può diffondersi in una popolazione non protetta. I virus con numeri maggiori si diffondono più rapidamente.

Per il morbillo, che si diffonde molto rapidamente, tale numero è pari ad almeno 11. Per l’influenza stagionale è 1,3. Per l’Ebola, che è molto più mortale del nuovo coronavirus, è 2. Per la SARS, che ha ucciso circa il 9% delle sue vittime, il numero è 3.

"In generale, un’epidemia aumenterà finché il numero di riproduzione di base è maggiore di 1, e le misure di controllo mirano a ridurre tale numero a meno di 1”, osserva il team.

Fonte: The New England Journal of Medicine

IT-NON-01631-W-02/2022

 

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