cookies

24-03-2020

TEMPO DI LETTURA 1 MIN

Pubertà precoce e aumento del rischio di diabete di tipo 2

(Reuters Health) – Uno studio condotto su oltre 30.000 uomini svedesi indica che i ragazzi che entrano nella pubertà prima hanno più probabilità di sviluppare diabete di tipo 2 da adulti.

Dopo l’aggiustamento per il BMI pediatrico, i ricercatori hanno riscontrato che gli uomini che avevano raggiunto il picco di velocità di crescita (PHV) – un indicatore obiettivo di transizione puberale – più precocemente, cioè tra i 9,3 e i 13,4 anni d’età, avevano il doppio delle probabilità di sviluppare diabete di tipo 2 verso i 55 anni rispetto agli uomini che avevano raggiunto il PHV tra i 14,8 e i 17,9 anni.

Il precoce raggiungimento prediceva anche il trattamento con insulina del diabete di tipo 2 (OR 1,25 per anno di età inferiore al momento del PHV).
"I nostri risultati indicano che la pubertà precoce potrebbe essere un nuovo fattore di rischio indipendente per il diabete di tipo 2 negli uomini", dice Jenny Kindblom della Sahlgrenska Academy presso l’Università di Goteborg, autrice principale dello studio.

Lo studio ha incluso 30.697 uomini in possesso dei dati sul loro BMI e sull’altezza all’età di 8 e 20 anni per determinare a che età avessero raggiunto il PHV. I ricercatori hanno identificato 1.851 uomini in questo gruppo che hanno ricevuto diagnosi di diabete di tipo 2 da adulti.

Tra gli uomini che hanno sviluppato questo tipo di diabete, l’età mediana alla diagnosi era 57,2 anni. I ricercatori hanno esaminato l’impatto della pubertà precoce sul diabete precoce, prima dell’età mediana di diagnosi, nonché sulla diagnosi a un’età più avanzata.

Ne è emerso che il PHV era inversamente associato al diabete di tipo 2 sia precoce (HR 1,28 per anno di età inferiore al momento del PHV) che tardivo (HR 1,13). Dopo l’aggiustamento per il BMI pediatrico, le associazioni tra età al momento del PHV e diabete di tipo 2 precoce (HR 1,24) e tardivo (HR 1,11) sono risultate simili.

Quando i ricercatori hanno considerato anche il BMI nella prima età adulta, la correlazione si è mantenuta ma non era più statisticamente significativa.
La pubertà precoce era ancora significativamente legata al diabete di tipo 2 precoce, anche dopo l’aggiustamento per il BMI a 20 anni. Al contrario, il PHV dopo l’età di 15 anni si associava a un rapporto di rischio di 0,70 per diabete precoce rispetto agli uomini che hanno raggiunto il PHV attorno all’età di 14 anni.

"Anche se i meccanismi relativi al legame tra pubertà precoce e rischio aumentato di diabete di tipo 2 non sono chiari, è possibile che l’inizio della pubertà a un’età inferiore potrebbe portare all’accumulo di grasso addominale in eccesso, che a sua volta aumenta i fattori di rischio cardiometabolico come ipertensione, diabete e livelli anomali di lipidi", conclude Kindblom.

Una buona alimentazione e buone abitudini di esercizio fisico dovrebbero iniziare durante l’infanzia, ha dichiarato il Dott. Mark DeBoer, endocrinologo pediatrico presso l’Università della Virginia di Charlottesville.

"Anche se non c’è quasi niente che un genitore possa fare per alterare le tempistiche della pubertà del figlio, può aiutarlo a mantenere un IMC sano incoraggiandolo a fare scelte alimentari sane e attività fisica frequentemente", ha affermato il Dott. DeBoer, non coinvolto nello studio.

"Quando i genitori notano che il loro figlio è in pubertà precoce, ciò è un buon promemoria per incoraggiarlo ad avere abitudini sane per tutta la vita", ha aggiunto. "Quando queste abitudini vengono stabilite durante l’infanzia, il bambino ha più probabilità di seguirle anche da adulto".

Fonte: Diabetologia

IT-NON-01877-W-03/2022

 

Le ultime notizie

10-04-2020

Medici di PS: meno stress con pochi minuti di pet therapy

La pet therapy di pochi minuti con un cane può aiutare medici e infermieri di pronto soccorso a ridurre parzialmente lo stress. L’evidenza emerge da un piccolo studio condotto dalla Indiana University School of Medicine di Indianapolis.

By Reuters Health News

10-04-2020

TEMPO DI LETTURA 1 MIN

Cardiochirurgia ed emodiluizione normovolemica acuta

I pazienti sottoposti a cardiochirurgia  che richiedono un bypass cardiopolmonare sono a rischio di coagulopatie ed emorragie che richiedono trasfusioni di prodotti ematici. L’emodiluizione normovolemica acuta (ANH) è una tecnica di conservazione del sangue che può ridurre trasfusioni ed emorragie associate alla cardiochirurgia.

By Popular Science

10-04-2020

TEMPO DI LETTURA 1 MIN

Tumori mammari: nelle donne a rischio avvisi via mail poco efficaci

By Popular Science

10-04-2020

TEMPO DI LETTURA 1 MIN

Tumori ginecologici: giovani a rischio perdita d’osso precoce

Uno studio condotto dall'Università del Winsconsin sottolinea come le giovani trattate per tumori uterini o ovarici presentino un incremento del rischio di riduzione della BMD e di osteoporosi nel primo anno dopo la diagnosi, e pertanto dovrebbero essere controllate per individuare eventuali cambiamenti ossei

By Popular Science

10-04-2020

TEMPO DI LETTURA 1 MIN

Tumori mammari: ruolo causale dell’IGF-1

Le donne con elevati livelli di IGF-1 potrebbero presentare un incremento del rischio di tumore mammario, come dimostra uno studio condotto su 206.263 pazienti che si è basato sia su tecniche epidemiologiche,sia su analisi genetiche.

By Popular Science