cookies

25-03-2020

TEMPO DI LETTURA 1 MIN

Tumori anali: pochi screening tra asiatici e afro-americani con Hiv

Gli uomini asiatici con Hiv hanno probabilità notevolmente inferiori di discutere dello screening dei tumori anali con il proprio medico rispetto alle loro controparti caucasiche, e quelli asiatici e afro-americani hanno meno probabilità di essersi mai sottoposti ad esame digitorettale (DARE) rispetto ai caucasici con Hiv.

Questi dati riflettono un potenziale per la presenza di disparità nello screening dei tumori rettali, il che dovrebbe essere considerato nello sviluppo di linee guida e programmi di screening per ridurre il carico dei tumori anali negli uomini con Hiv, garantendo l’equità assistenziale, come affermato da Ann Burchell della Unity Health di Toronto, autrice di un’indagine condotta su 1677 pazienti.

L’incidenza dei tumori anali negli uomini con Hiv ammonta a 131 casi ogni 100.000 soggetti, mentre nei soggetti non infetti essa è appena di 2 casi per 100.000 soggetti; lo screening può essere effettuato mediante citologia anale ed endoscopia ad alta risoluzione (HRA), ma questi test sono disponibili soltanto nelle aree urbane.

E’ possibile usare anche il DARE, specialmente se gli altri due test non sono disponibili. Al momento medici e pazienti navigano nell’incertezza riguardo i benefici dello screening e del trattamento delle lesioni precancerose anali nella scelta di ciò che è meglio per ciascun paziente. Per il medico ciò potrebbe significare bilanciare problemi di capacità, ambiguità diagnostica e ansie del paziente nel raccomandare e condurre lo screening dei tumori anali.

Le ricerche future dovrebbero sviluppare e valutare strategie che accertino a quali pazienti il medico dovrebbe offrire lo screening e con quali metodi, supportando pertanto una comunicazione medico-paziente efficace e rispettosa per aiutare i pazienti nel difficile processo decisionale

Fonte: J Acquir Immune Def Syndr online 2020

IT-NON-01888-W-03/2022

 

Le ultime notizie

03-07-2020

TEMPO DI LETTURA 1 MIN

Salute renale: dialogo difficile tra paziente e medico

Uno studio dell'Università di Sydney ha rilevato come i pazienti con patologie renali abbiano difficoltà, nel dialogo con il medico, a comprendere molti termini legati alla loro condizione. La comunicazione inefficace può provocare profondi traumi, disperazione e frustrazione.

By Popular Science

02-07-2020

TEMPO DI LETTURA 1 MIN

Dermatite atopica: disfunzioni cognitive e gravità malattia

Le disfunzioni cognitive si associano a dermatite atopica grave e possono essere un importante endopoint da considerare nel monitorare la risposta ai trattamenti. A evidenziarlo è una ricerca pubblicata sul Journal of American Academy of Dermatology da un team di scienziati della George Washington University di Washington, negli USA.

By Popular Science

02-07-2020

TEMPO DI LETTURA 1 MIN

Diabete tipo 2 e insufficienza cardiaca

I pazienti con diabete di tipo 2 incidente che sviluppano anche insufficienza cardiaca vanno incontro ad un rischio di mortalità drammaticamente elevato, maggiore rispetto al rischio incrementale derivante da qualunque altra comorbidità cardiovascolare o renale che possa intervenire dopo l’insorgenza del diabete. E' quanto emerge da un’analisi condotta su oltre 150.000 pazienti danesi.

By Popular Science

02-07-2020

TEMPO DI LETTURA 1 MIN

Nuove definizioni di ipertensione rivelano nuovi rischi di preeclampsia

Con le linee guida del 2017, ACC ed AHA hanno modificato le definizioni di ipertensione negli adulti. Usando la nuova definizione di ipertensione, le donne in gravidanza con rialzi anche modesti della pressione presentano un incremento del rischio di preeclampsia

By Popular Science

02-07-2020

TEMPO DI LETTURA 1 MIN

I batteri dei tumori potrebbero influenzare la risposta alle terapie

Un gruppo di ricercatori israeliani ha analizzato il microbioma di sette tipi di tumore diversi, rilevando oltre 9.000 specie batteriche tra i tumori e il tessuto normale adiacente ad essi. Alcuni, come il cancro al seno, presentano una flora più abbondante e varia di altri, e questo potrebbe avere un impatto sulla risposta alle terapie

By Popular Science