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30-06-2020

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Sospette coronaropatie, ECG sotto sforzo ed ecografia carotidea

Data la bassa prevalenza delle coronaropatie ostruttive, nelle donne, i test sotto sforzo offrono un valore predittivo relativamente scarso per questa indicazione. Inoltre le scale tradizionali del rischio cardiovascolare tendono a sottostimare il rischio nelle donne. 

E' stato dunque condotto uno studio per determinare il ruolo della valutazione dell’arteriosclerosi mediante ecografia carotidea nelle donne sottoposte ad ECG sotto sforzo.

Sono state prese in considerazione 415 che sono state sottoposte ad ECG sotto sforzo ed ecografia carotidea. L’11% delle pazienti presentava anomalie inducibili della motilità parietale, e nel 41% era presente patologia carotidea, ed il 15% presentava uno spessore intima-media superiore al 25° percentile.

Le donne con patologia carotidea erano più anziane ed avevano maggiori probabilità di presentare diabete e coronaropatie.

Il 40% delle donne classificate a basso rischio alla scala Framingham presentava segni di patologia carotidea. Il valore predittivo positivo dell’ECG sotto sforzo per una coronaropatia in grado di limitare il flusso ematico era pari al 51%, ma in presenza di placche carotidee essa aumentava al 71%.

Placche carotidee ed ischemia erano gli unici fattori predittivi indipendenti di stenosi angiografiche superiori al 70%.

Nelle donne con ischemia all’ECG sotto sforzo ma senza placche carotidee il valore predittivo positivo di patologia limitante il flusso era dell’88%.

Durante un periodo di monitoraggio medio di 1.058 giorni si sono verificati 15 eventi fra mortalità complessiva, infarti miocardici non fatali, ricoveri per insufficienza cardiaca e rivascolarizzazioni coronariche tardive.

Età, carico delle placche carotidee e carico ischemico erano associati agli esiti. E’ stato riscontrato un graduale incremento negli eventi annui dallo 0,3% in assenza di ischemia all’1,1% in presenza di arteriosclerosi senza ischemia, sino al 2,2% in presenza di arteriosclerosi con ischemia ed al 10% quando queste ultime venivano riscontrate insieme.

L’ecografia carotidea dunque migliora significativamente l’accutarezza del solo ECG sotto sforzo nell’identificazione delle patologie limitanti il flusso all’angiografia coronarica, e migliora la stratificazione del rischio nelle donne sottoposte ad ECG sotto sforzo, identificando anche un sottogruppo di donne che potrebbe trarre beneficio da misure preventive primarie. 

Fonte: Open Heart 2020


IT-NON-02503-W-06/2022

 

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