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15-10-2020

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Asma e allergie alimentari legate a sindrome dell’intestino irritabile

Asma e ipersensibilità alimentare a 12 anni sono associate a un aumento del rischio di avere la sindrome dell'intestino irritabile (Sii) a 16, secondo quanto ha rilevato uno studio presentato alla Ueg Week Virtual 2020. L’Ueg è la Società europea di Gastroenterologia.

La ricerca, condotta presso l'Università di Göteborg e il Karolinska Institute di Stoccolma, ha analizzato la salute di 2.770 bambini dalla nascita all'età di 16 anni.Quelli con la sindrome del colon irritabile a 16 anni avevano quasi il doppio delle probabilità di avere avuto l'asma a 12 anni (11,2% vs 6,7%). Quasi la metà dei bambini con Sii a 16 anni (il 40,7%) ha riferito ipersensibilità alimentare a 12 anni (rispetto al 29,2% dei bambini senza Sii a 16 anni).

La ricerca ha anche dimostrato che l'asma, l'ipersensibilità alimentare e l'eczema sono tutti associati a un aumento del rischio di Sii a 16 anni.
Il lavoro è uno studio di coorte basato sulla popolazione e gli autori sostengono che le associazioni trovate suggeriscono una fisiopatologia condivisa tra le comuni malattie allergiche e la sindrome dell'intestino irritabile adolescenziale. 

Si sapeva che l'allergia e la disregolazione immunitaria avevano un ruolo nello sviluppo della sindrome dell'intestino irritabile, ma gli studi precedenti sono stati finora contraddittori.

Adesso questa conoscenza potrebbe aprire la strada allo sviluppo di nuovi metodi di trattamento per la sindrome dell'intestino irritabile dell'adolescente, mirando ai processi di infiammazione a basso grado osservati in queste malattie correlate all'allergia.

Durante lo studio, ai bambini e ai genitori è stato chiesto di compilare questionari riguardanti l'asma, la rinite allergica, l'eczema e l'ipersensibilità alimentare all'età di 1, 2, 4, 8, 12 e 16 anni. A 16 anni i bambini hanno risposto a domande basate sul questionario sui sintomi gastrointestinali pediatrici in accordo con i criteri Roma III, permettendo di classificare i partecipanti in gruppi di Sii, dolore addominale funzionale e dispepsia funzionale.

La sindrome dell’intestino irritabile colpisce più di una persona su dieci ed tra i disturbi gastrointestinali più comuni. Può essere estremamente invalidante per i pazienti, con crampi addominali, gonfiore, diarrea o costipazione. Spesso ci sono difficoltà nella diagnosi della patologia, e solo una persona su tre con sintomi o costipazione si rivolge a un operatore sanitario.

Fonte: Ueg Week Virtual 2020


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