Perché la Tosse Cronica è diversa dalle altre?

La tosse è un meccanismo fisiologico che protegge le vie respiratorie dalle sostanze irritanti.
Quando però è cronica, diventa una condizione medica fastidiosa e può avere un impatto negativo sulla qualità della vita dei pazienti.

Che cos’è la tosse?

La tosse è un riflesso protettivo vitale, la cui funzione è di mantenere le vie aeree pulite e proteggere i polmoni dalle particelle che sono state inalate. Ma quando la tosse diventa eccessiva e prolungata, diventa fortemente invalidante per chi ne soffre.

Quando la tosse diventa cronica?

La tosse cronica fino ad ora è stata definita sulla base della durata. Le Linee guida più recenti hanno posto come durata otto settimane negli adulti e quattro settimane nei bambini.

É facile riconoscerla?

Può capitare che la tosse cronica non venga riconosciuta e diagnosticata in tempi brevi, perché può essere confusa, ad esempio, con infezioni toraciche ricorrenti, asma resistente al trattamento o un peggioramento della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).

Le due categorie di persone che ne soffrono

La diagnosi di tosse cronica deve, dunque, essere effettuata sulla base di una attenta valutazione clinica, per arrivare a classificare le persone che ne soffrono in due grandi categorie:

  • Persone con tosse cronica refrattaria: sono coloro che dopo una diagnosi (reflusso gastroesofageo, asma, rinosinusite ecc.), ricevono una terapia che per loro non funziona
  • Persone con tosse cronica idiopatica: sono le persone che soffrono di una tosse persistente per la quale non si trova una causa

 




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La prima App per monitorare i colpi di tosse giornalieri e capire quando la tosse è cronica


Uno strumento che potrà avere ruolo fondamentale nell’aiutare chi lo usa a monitorare la propria tosse e a supportare il medico nella diagnosi della tosse cronica.

Disponibile per sistemi Android e iOS, l’App ContaTosse è parte integrante della campagna di sensibilizzazione multicanale “La tosse cronica non è social” realizzata da MSD, con il patrocinio di FederAsma e Allergie, per essere a fianco dei pazienti nel percorso che porta al miglioramento della propria qualità di vita e del proprio stato di salute.

Si stima che circa il 10% della popolazione adulta a livello globale soffra di tosse cronica, due terzi di sesso femminile e il picco di prevalenza tra i cinquanta e i sessanta anni.

Per quanto riguarda la realtà italiana, i dati ad oggi disponibili sono frutto di tre studi dai quali emerge che la prevalenza della tosse cronica nella popolazione italiana adulta è in linea con i dati globali, attestandosi tra il 12% e il 16%, con un aumento negli ultimi anni.

In Italia la tosse cronica costituisce la terza causa che induce un paziente a consultare il proprio medico di base (5 milioni di visite l’anno). Questo accade perché la tosse cronica comporta sintomi severi e persistenti che si accompagnano ad un declino della qualità della vita, con la comparsa di altri disturbi come l’incontinenza, la sensazione di svenimento (sincope) da tosse e una alterazione della voce (disfonia). Fattori che possono portare all’isolamento sociale, alla depressione e alle difficoltà nelle relazioni.

Si tende a sottovalutare la tosse e difficilmente si arriva alla consapevolezza di avere la tosse cronica. Familiari e amici diventano fondamentali per arrivare alla consapevolezza di questa condizione, in quanto sono uno specchio che aiuta le persone a notare la frequenza e la persistenza della tosse.

La tosse cronica può modificare notevolmente, e in negativo, la vita delle persone: il percorso di ricerca di una diagnosi (il così detto patient journey) è spesso lungo e confuso e diventa fonte di stress. Inoltre la tosse cronica ha un impatto sulle attività quotidiane: l’impossibilità di parlare per un lungo lasso di tempo comporta serie difficoltà sul lavoro e nelle relazioni, la percezione di sé come di un elemento di disturbo porta alla rinuncia di momenti di svago e di socialità.

Nel lungo periodo, tutto questo conduce ad un progressivo isolamento sociale.



*Survey condotta da Heritage House Reputation Architects (e il contributo non condizionato di MSD) attraverso focus group e interviste con pazienti aderenti a FederAsma.

Anche per il medico la tosse cronica ad oggi rappresenta una sfida: la difficoltà diagnostica e l’indisponibilità di trattamenti specifici sono le due maggiori difficoltà con cui si scontra la comunità scientifica.

D’altra parte si sta acquisendo sempre più la consapevolezza di dover investigare più a fondo il “problema” della tosse cronica, soprattutto alla luce del forte impatto negativo che essa ha sulla qualità di vita di chi ne soffre.

A tal fine, secondo la comunità scientifica, sarebbe importante promuovere studi epidemiologici più precisi, per far emergere le reali dimensioni del problema, e sarebbe auspicabile, data la difficoltà di trattare questa condizione oggi, poter disporre di nuove opzioni terapeutiche*.


*Survey condotta da Heritage House Reputation Architects (e il contributo non condizionato di MSD)

Cosa dicono i giornali e il Dottor Google sulla tosse cronica?

Una ricerca condotta sui media italiani e sulla rete* ha rilevato che i media offrono spesso notizie sulla tosse cronica ma sempre in relazione alle patologie alle quali è collegata, come asma, reflusso e soprattutto broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).

Gli articoli online e offline dedicano poco spazio alle storie e alle domande dei pazienti, che trovano invece voce in spazi di condivisione come i forum e social network.


*Survey condotta da Heritage House Reputation Architects (e il contributo non condizionato di MSD)

La campagna La Tosse Cronica non è Social, realizzata da MSD con il patrocinio di FederAsma, nasce dall’ascolto dei protagonisti – pazienti, medici, media – e delle loro necessità, proprio con l’obiettivo di offrire informazioni complete e corrette sulla tosse cronica.
L’ascolto degli attori coinvolti e la condivisione del loro vissuto hanno permesso di comprendere come la tosse cronica sia molto diffusa, apparentemente conosciuta, ma in realtà troppo spesso sottovalutata rispetto all’impatto importante che può avere sulla qualità di vita delle persone che ne soffrono. Se ne parla troppo poco.
È proprio per rompere questo silenzio che nascono questo sito e la campagna La Tosse Cronica non è Social

 

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